Il Governatore Toma contro il personale regionale delle sedi di Isernia e Termoli In consiglio regionale sebbene vengono confermati tutti i Servizi non viene confermato il numero dei dipendenti occorrenti al fabbisogno

2 Maggio 2019 0 Di

(PressMoliLaz.)  Campobasso, 02 Mag.19   E’ una nota del Pd che  racconta quanto è  accaduto oggi in consiglio regionale allorquando si  è discusso l’argomento all’ odg  riflettente la salvaguardia dei servizi essenziali sui territori e  quindi del   personale regionale ivi assegnato. Questo il testo a firma del capogruppo PD Micaela Fanelli:

‘Nel corso della sessione odierna del Consiglio regionale impegnato nell’approvazione della Legge di Stabilità, siamo riusciti ad obbligare la maggioranza a bloccare il saccheggio di servizi per Isernia e Termoli.

L’emendamento da noi presentato, prima negato dal Governatore Toma, poi obbligato a tornare sui suoi passi dai numeri dell’aula (grazie ai colleghi Calenda, Romagnuolo, Iorio e dei 5 Stelle), è stato modificato solo testualmente. La finalità resta intatta e meritoria per i servizi, e in aula ci siamo battuti per una maggiore chiarezza anche per il destino del personale.

Insieme al collega Vittorino Facciolla, abbiamo infatti precisato che oltre alle attività, anche il numero dei dipendenti in servizio non venisse ridotto. Ma purtroppo, su questa ultima garanzia, il Presidente Toma non ha inteso accogliere la nostra proposta, che avrebbe offerto certezze anche al personale regionale.

Restano ad ogni modo assicurati sull’intero territorio della Regione, in particolare per Termoli e Isernia, tutti i servizi essenziali attualmente in essere, in attesa della necessaria riorganizzazione generale delle strutture e del personale regionale, che evita il depauperamento dei diritti di cittadinanza e l’accentramento dei servizi, assicurando continuità nelle prestazioni amministrative erogate in favore dei cittadini.

In conclusione, se noi del Pd non avessimo acceso l’attenzione su una questione tanto importante, si sarebbe continuato ad operare secondo la ben sperimentata “tecnica del carciofo”, e cioè di tagliare un servizio alla volta, fino al totale deserto amministrativo di Isernia e Termoli, così come lungamente denunciato dalle Federazioni Pd di Isernia e Termoli. Questo non è stato consentito, e di questo siamo orgogliosi!’