Arresto del Direttore dell’Agenzia dell’ Entrate di Isernia. Il Procuratore Fucci spiega i motivi Tentata concussione. In ballo un milione di euro con indagini iniziate da dicembre 2021

6 Aprile 2022 0 Di

(PressMoliLaz.) Isernia,06 Apr. 22  Nelle prime ore del mattino di oggi, 6 aprile 2022, è stata data esecuzione all’Ordinanza emessa del GIP presso il Tribunale di Isernia nei confronti del Direttore Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Isernia,a carico del quale è stato riconosciuto sussistente, da parte dell’Autorità Giudiziaria, un grave quadro indiziario rispetto alla commissione del reato di tentata concussione, di cui agli artt. 56 e 317 c.p., ed è stata disposta la sottoposizione agli Arresti Domiciliari presso la propria abitazione.

Le indagini coordinate dal Procuratore della repubblica di Isernia Dr Carlo Fucci,  dirette da un Magistrato dell’Ufficio, sono state effettuate dal predetto e dai C.C. del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Isernia nonché dalla Guardia di Finanza della Sezione di P.G. della Procura. Secondo quanto sino ad ora riscostruito nel corso delle indagini, in particolare, il Direttore dell’Agenzie delle Entrate di Isernia  avrebbe richiesto al commissario giudiziale nominato dal Tribunale di Isernia nell’ambito di una procedura concordataria riguardante un importante gruppo imprenditoriale operante in Provincia di Isernia che si occupa della produzione e commercializzazione di autoveicoli e, tramite questi, agli amministratori delle società del gruppo, di garantirgli un lauto riconoscimento economico a fronte del suo impegno ad astenersi da una serie di azioni dirette ed indirette in danno delle società, degli amministratori e dello stesso Commissario giudiziale, che altrimenti avrebbe posto in essere, a sua volta promettendo di far ottenere alla società in concordato preventivo importanti vantaggi in termini di riduzione dell’esposizione debitoria verso l’Agenzia delle Entrate.

I fatti, inizialmente denunciati da un Pubblico Ufficiale che ha riferito alla Procura della Repubblica la notizia di reato nell’esercizio delle proprie funzioni ex art. 361 c.p., sono stati poi supportati da ulteriori elementi probatori acquisiti nel corso delle successive indagini, tecniche (intercettazioni telefoniche),sino a permettere all’ Ufficio della Procura del tribunale di Isernia di richiedere al GIP l’adozione di una misura cautelare volta ad evitare la prosecuzione o a reiterazione della condotta criminosa ipotizzata ed a permettere il prosieguo delle indagini senza pericoli di inquinamento probatorio.

 I fatti qui sommariamente riferiti, allo stato e salvo ulteriori riscontri probatori, non risultano imputabili a soggetti diversi dall’indagato, non risultando il coinvolgimento di altri soggetti operanti presso l’Agenzia delle Entrate, Ente con il quale l’ufficio della Procura ha sempre operato in stretta sinergia per la repressione dei reati di natura fiscale e nei confronti del quale deve permanere, anche da parte dei cittadini, la piena fiducia. Allo stesso tempo la Procura specifica che chiunque, in qualsiasi forma, sia vittima di presunte condotte illecite da parte di appartenenti alla Pubblica Amministrazione, che la denuncia alle autorità competenti, anche quando non è per loro obbligatoria, è un diritto/dovere civico ed è l’unica reale forma di tutela contro simili abusi.

Essendo il procedimento nella fase delle indagini preliminari, nei prossimi giorni l’indagato, essendo venuto a conoscenza degli elementi di prova a suo carico, potrà esporre al G.i.p. ed al Pubblico Ministero tutte le ragioni a sua difesa ed esperire ai sensi del c.p.p. tutti i rimedi volti a rappresentare elementi a sua difesa e rivendicare la propria innocenza la quale, si rammenta, è sempre presunta sino alla definitività dell’eventuale condanna.