Bollette per pagamento canone idrico anni 2020 e 2021 emesse in violazione della carta dei servizi Pronto lo schema per il ricorso (v.allegato)

6 Giugno 2022 0 Di

(PressMoliLaz.)  Isernia, 06 Giu.22    Sull’aumento del canone acqua per gli anni 2020 e 2021 perché entrambi  da pagare contemporaneamente con unica bolletta notificata agli utenti, nei giorni scorsi ha protestato, (tenuemente) il Partito Comunista dei Lavoratori tramite il suo responsabile regionale, Tiziano Di Clemente.

 Per tutta risposta il sindaco Castrataro in un servizio televisivo gli ha ribadito che le tariffe sono state applicate correttamente  e che i cittadini volendo possono ricorrere  agli organi preposti.

Oggi arriva pronta anche la replica al Sindaco da parte dell’Associazione Caponnetto, della Fiadel  e dello stesso Tiziano Di Clemente del Pcl   che riportiamo integralmente:

L’ Associazione Antimafia “Antonino Caponnetto” del Molise, l’Associazione tutela utenti FIADEL di Isernia, il Partito Comunista dei Lavoratori del Molise hanno predisposto apposita istanza formale alla giunta Castrataro, analoga a quella invano prodotta alla precedente giunta D’Apollonio, perché il Comune agisca in autotutela evitando disagi,  reclami e ricorsi agli utenti, in merito alla nuova ondata di fatturazione emesse in violazione della Carta dei servizi.

Abbiamo anche predisposto un fac-simile di reclamo. Reclamo e richiesta indennizzi Fattura idrica 2020 2021 e precedenti – 1

Esso è stato semplificato al massimo, cioè senza la parte dei ricalcoli molto complicati per i non specialisti, con le sole norme violate e le istanze conseguenti, poiché il Comune ha tutti gli elementi per la nuova emissione delle fatture infrannuali, per il ricalcolo automatico del dovuto corretto (inferiore) e per la quantificazione degli indennizzi a credito dell’utente da inserire a conguaglio.

 Ciascun utente potrà dunque inviare al Comune anche via mail o PEC (ed anche tramite delegato) tale reclamo, inserendo, nelle righe appositamente lasciate in bianco, solo gli estremi seguenti:   fattura contestata, utenza (numero indicato in fattura e immobile); le proprie generalità.

Il reclamo può essere presentato anche da chi ha pagato o intendesse pagare nelle more della decisione, per evitare eventuali azioni esecutive comunali: in tal caso può farlo con diritto di rivalsa come dichiarato nel reclamo stesso, in modo da non perdere il diritto vantare i rimborsi e/o risarcimenti per le violazioni suddette e la stessa prescrizione.

Nondimeno è bene tenere ricordare l’origine di quest’ennesimo misfatto del potere locale, ancora una volta a beneficio del capitale privato interessato a riscuotere aggi sulle entrate comunali.

Come è noto, sin dal 2019 avevano già contestato alle precedenti giunte di aver lasciato accumulare inauditamente le fatturazioni idriche per i consumi di ben sette anni addietro, dal 2013 al 2019, danneggiando sia il comune sia gli utenti.

La privatizzazione della riscossione, da loro tanto sbandierata, creò l’ulteriore disastro, con la emissione ex abrupto, tra il 2019 e il 2020, di fatturazioni in violazione delle norme e della carta dei servizi vigenti all’epoca.

Al disagio del cumulo di arretrati si sommò l’aggravio indebito del prezzo, facendo scattare fasce di prezzo superiori al dovuto (l’espediente: cumulo annuo in luogo di quello infrannuale). A parte l’elusione delle nuove norme sulla prescrizione biennale.

Inoltre ricordammo che andavano riconosciuti gli indennizzi automatici a credito degli utenti per la violazione dei tempi standard di emissione delle fatture, come da carta dei servizi.

La precedente giunta lasciò accumulare anche le fatturazioni 2020/2021, di qui la nuova ondata di questi giorni: si sono verificate le stesse vessatorie violazioni precedenti.

Ed invero va dato atto all’attuale Sindaco Castrataro, di aver riconosciuto che “se gli utenti ritengono di reclamare contro la violazione della carta dei servizi fanno bene”.

Mentre con la precedente giunta le violazioni da noi divulgate e denunciate a tutela degli utenti, trovarono solo le consuete pseudo risposte, nel caso di specie da parte di Mancini, all’epoca consigliere delegato al bilancio e della Giunta D’Apollonio, tutte riassumibili nel solito apodittico… “tutt’appost” stile “Made in Sud”.

Ma se è vero che questo è un disastro ereditato dalle precedenti giunte di destra e dalle politiche di privatizzazione dei servizi comunali, ciò non esime l’attuale nuova giunta Castrataro dal cambiare rotta, provvedendo a far rimuovere le violazioni e magari denunciando alla Corte dei Conti i misfatti delle precedenti giunte.