Le opportunità di sviluppo create dall’economia del mare: «Rilanciare i porti laziali per garantire opportunità di sviluppo alle imprese»

29 Luglio 2022 1 Di

(PressMoliLaz) Frosinone, 29 lug 22 Rilanciare i porti laziali per incentivare l’economia del mare. Un percorso che si compone di innovazione, competitività e logistica che sono le caratteristiche essenziali per rimanere sempre al passo con i tempi. È il punto su cui si è concentrato il presidente del Consorzio industriale del Lazio, Francesco De Angelis, che questa mattina è intervenuto a Gaeta al convegno “Zls, zona franca e depositi doganali: opportunità di sviluppo per il territorio”.

Un appuntamento che ha visto la presenza di illustri rappresentanti istituzionali: dall’assessore regionale ai lavori pubblici Mauro Alessandri al sindaco di Gaeta Cristian Leccese, ai rappresentanti di Unindustria, Camera di Commercio Frosinone-Latina, Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centro-settentrionale alla direzione interregionale Lazio-Abruzzo dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli.

Presente, insieme al presidente De Angelis, anche il vice presidente del Consorzio Industriale del Lazio Salvatore Forte.

«Innovazione, competitività, logistica. Tre caratteristiche essenziali per rimanere al passo con i tempi e trasformare le opportunità in sviluppo del territorio – ha affermato il presidente del Consorzio Industriale del Lazio Francesco De Angelis – Noi oggi parliamo di Zone logistiche semplificate, zone franche e depositi doganali. Ovvero la grande opportunità che ha il nostro Paese di rilanciare i porti e con essi l’economia del mare. Lo facciamo consapevoli di quanto questa sia strategica sia a livello europeo ma anche strettamente regionale, in quanto in grado di contribuire in maniera considerevole alla ripresa economica e con un impatto significativo sul Pil. E lo è in maniera particolare proprio nella nostra regione. Una Zls che permetterà di mettere in campo una programmazione d’insieme sotto il profilo infrastrutturale e trasportistico in grado di creare una forte interconnessione tra i porti e i comuni interni del territorio, aumentando così la capacità di attrazione di investimenti, la crescita della competitività delle imprese laziali e anche nuove opportunità occupazionali legate alla Blue Economy e all’eco-innovazione. Parliamo di una opportunità straordinaria per l’intero territorio regionale e con grandissime potenzialità di sviluppo. Sono infatti innumerevoli gli effetti concatenati e positivi che un’area franca doganale comporta. Perché le Free Zone piacciono. Piacciono ovviamente a tutti e in particolare ai grandi player mondiali. L’obiettivo è quello di dare nuovo impulso funzionale al sistema portuale laziale e di imprese dell’economia del mare».

E proprio sull’economia del mare si concentra l’evento che il Consorzio industriale sta organizzando dal 27 agosto al 4 settembre e che è stato annunciato dal presidente De Angelis: «Il Med Blue Economy è un grande evento legato all’internazionalizzazione e all’economia del mare e per il quale ringrazio Salvatore Forte, oggi vicepresidente del Consorzio e già presidente del Consorzio Sud Pontino, che da anni lo organizza supportando in maniera straordinaria tutto ciò che ruota attorno alla blue economy. Un evento che stiamo organizzando in collaborazione con la C.I.S.E. (Confederazione Italiana per lo Sviluppo Economico), con “Informare”, l’Azienda Speciale della Camera di Commercio Latina-Frosinone (con il presidente Giovanni Acampora) e con il Comune di Formia. Nove giorni in cui avremo manifestazioni, incontri e convegni incentrati, naturalmente, sul tema della “Blue Economy”, ma anche sulla moda, sulla internazionalizzazione delle imprese, sull’interscambio socio-culturale e sull’economia green, con sfilate di barche nello specchio di mare antistante, défilé di moda, presentazioni di libri, convegni e spettacoli teatrali.  Prevista inoltre la partecipazione di alti rappresentanti istituzionali degli Stati che gravitano nell’area del bacino Mediterraneo e già assicurata la presenza di Tunisia, Egitto, Malta, Libia e Marocco».