Venafro sta vivendo il suo quarto millennio di storia e civilta’
29 Novembre 2023
(PressMoliLaz) Venafro (IS), 29 nov 23 Una iscrizione che ad una prima frettolosa lettura può indurre a far ritenere che sia stata sbagliata, che l’artigiano che la scolpì su pietra fosse incappato in un madornale errore storico ! Ed invece, a ben riflettere, non è affatto così ! Anzi attesta un riscontro storico/sociale di Venafro e della sua gente di assoluta valenza socio/culturale e come tale di pregio per la storia locale.
Passiamo ai fatti. Ai piedi del Monumento ai Caduti di tutte le guerre eretto intorno alla metà del secolo scorso in piazza Vittorio Veneto a Venafro, al centro di area verde con aiuole, fiori e lecci allo storico rione “Mercato” per celebrare il sacrificio, la fede e l’attaccamento ai valori della Patria di tanti giovani valorosi venafrani caduti nel corso della Prima Grande Guerra del 1915/18, ai piedi di detto Monumento -si scriveva – che ha in alto il magnifico gruppo bronzeo a significare il sacrificio dell’epoca si legge l’iscrizione su pietra : “ ALLA MEMORIA PERENNE / DEI GIOVANI VENAFRANI / CHE NEL TERZO MILLENNIO / DELLA STORIA DI VENAFRO / RICONSACRARONO COL SANGUE / LA FEDE DELLA PATRIA / NEL FATO DI ROMA “ e sul fondo le date in numeri romani “ MCMXV – MCMXVIII “, ossia 1915/1918, il triste triennio della prima guerra mondiale. “ Ed allora … ? ”, ci si potrà chiedere, “ E’ quanto tristemente avvenuto e perciò doveroso verso coloro che si sacrificarono ! Perché pensare ad uno sbaglio di quanto scolpito sulla pietra ? Dove sta lo sbaglio, essendo storia vissuta ?“.
Si concorda assolutamente sulle considerazioni postume sul primo grande conflitto e sulle tante giovani vittime valorosamente sacrificatesi, ci mancherebbe ! La perplessità di qualcuno -dal che l’opportunità di ribadire l’esattezza storico/sociale di quanto scolpito in maniera perenne sulla pietra al rione “Mercato” di Venafro- riguarda la citazione “ NEL TERZO MILLENNIO “ al terzo rigo dell’iscrizione in tema. “Come <TERZO MILLENNIO> -si chiedeva chi leggeva tempo addietro la scritta- essendo avvenuto il conflitto nel SECONDO MILLENNIO, ossia nel triennio 1915/1918? E’ un palese errore ! “, la conclusione di chi scorreva la scritta incisa su pietra e che restava a dir poco esterrefatto per tale presupposto -a suo dire-madornale “incidente” storico ! Immediata però la replica chiarificatrice da parte di un più attento studioso del posto : “No, nessun errore, ma tutto perfettamente esatto ! Va infatti considerato che l’origine di Venafro risale storicamente al millennio prima della fondazione di Roma per mano delle popolazioni che vivevano all’epoca nell’Italia centro/meridionale, per cui il 1915/18 appartiene al “TERZO MILLENNIO DELLA STORIA DI VENAFRO”, così come recita giustamente l’iscrizione al Monumento ai Caduti di Piazza Vittorio Veneto al “Mercato”, e non già al secondo come per tant’altri Comuni della Penisola, Roma compresa.
Ne consegue che Venafro oggi – anno 2023 – sta vivendo il suo QUARTO MILLENNIO e il letterato, lo storico e lo scultore che nel ‘900 idearono e realizzarono la storica scritta al Monumento di Piazza Vittorio Veneto non incapparono in alcun infortunio storico/letterario, ma fecero le cose giuste, scolpendo esattamente nella pietra “TERZO MILLENNIO” alludendo a Venafro e ai suoi giovani valorosi sacrificatisi per la fede e la patria ! In conclusione è esattamente il QUARTO MILLENNIO questo che Venafro oggi sta vivendo, un ennesimo bel riscontro della ricca e positiva storia venafrana !



tutto esatto, essendo Venafro derivato dal popolo degli OSCI TRIBù che esisteva molto prima del popolo dei latini