Irpef alle stelle in Molise: la giunta Roberti scarica il peso sui contribuenti

15 Dicembre 2023 0 Di

 

(PressMoliLaz.) -V.G. – Campobasso, 15 Dic. 23   Dal 1° gennaio 2024, i cittadini molisani si troveranno a pagare di più. È quanto stabilito dalla giunta regionale guidata da Francesco Roberti, che ha deliberato l’aumento dell’addizionale regionale IRPEF, portando l’aliquota per i redditi sopra i 28mila euro a un secco 3,33%. Una misura che, di fatto, colloca il Molise tra le Regioni con la tassazione IRPEF più alta d’Italia, insieme a Campania e Lazio.

Una decisione che ha suscitato preoccupazione e disappunto tra i cittadini e le imprese, già messe alla prova da rincari generalizzati, inflazione e una ripresa economica fragile. Ma per l’assessore al Bilancio Gianluca Cefaratti, non c’erano alternative: “È un impegno che avevamo assunto con il MEF e con il ministro Giorgetti” – ha dichiarato – spiegando che l’aumento era la condizione posta da Roma per poter ottenere un sostegno al bilancio regionale.

In altre parole, il governo nazionale ha chiesto alla Regione di “fare la sua parte”. E la giunta Roberti ha scelto di farla mettendo mano alle tasche dei contribuenti.

Una manovra che pesa su chi lavora e produce

A essere penalizzati saranno soprattutto i contribuenti del ceto medio e le famiglie con redditi poco sopra la soglia dei 28mila euro, che si troveranno a subire un aumento netto dell’imposizione fiscale. Per loro, l’aliquota passa da 2,43% o 2,63% (a seconda dello scaglione) al 3,33%, senza alcuna differenziazione, colpendo in modo indistinto lavoratori dipendenti, professionisti e pensionati.

Nel comunicato ufficiale, la Regione stima un introito di 17 milioni di euro derivanti da questa manovra. Una somma che servirà a coprire la prima quota dello “spalma-debiti” (13,5 milioni nel bilancio 2024), ma che lascia aperta una domanda fondamentale: perché a pagare devono essere sempre i cittadini, mentre la politica continua a rinviare le vere riforme strutturali?

Conti in rosso, responsabilità condivise… ma il conto lo paga sempre il cittadino

La situazione finanziaria della Regione è senza dubbio complessa: un disavanzo complessivo di 570 milioni di euro, di cui 134 milioni legati solo alla sanità regionale tra il 2018 e il 2022. Un’eredità pesante, ma che non può giustificare una strategia tutta basata sull’aumento delle imposte.

La giunta Roberti, insediata da poco più di un anno, aveva promesso discontinuità e rigore, ma nei fatti ha scelto una strada già battuta da altri: fare cassa gravando sui contribuenti. Un’operazione che, oltre ad appesantire i bilanci delle famiglie e delle imprese, mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.