Mutui: possibile calo dei tassi nei prossimi mesi.
7 Luglio 2025
(PressMoliLaz) 07 Lug 25 Dopo quasi due anni di rincari che hanno messo in difficoltà migliaia di famiglie italiane, il costo dei mutui potrebbe finalmente calare. Gli ultimi segnali arrivano dalla Banca Centrale Europea (BCE), che ha lasciato i tassi fermi per il terzo mese consecutivo e ha aperto alla possibilità di una riduzione nella seconda metà del 2025. Ma cosa significa questo per chi ha già un mutuo o sta pensando di comprar casa?
L’inflazione in Europa continua a rallentare: il dato di giugno si attesta al 2,1% annuo, vicino all’obiettivo della BCE. Una situazione che potrebbe portare la banca centrale ad abbassare i tassi guida, oggi al 4,25%, già nel prossimo trimestre.
“L’inflazione sotto controllo permette alla BCE di alleggerire la stretta monetaria,” spiega Luca Cerchiari, analista finanziario. “Se questo accade, anche i tassi sui mutui – che seguono con qualche mese di ritardo – potrebbero tornare su livelli più accessibili.”
Per chi ha un mutuo a tasso variabile, le rate hanno subito un’impennata negli ultimi due anni: in alcuni casi, anche +300 euro al mese. Ora, con i tassi che si avvicinano al picco, potrebbe iniziare un lento calo delle rate già da fine estate.
Un esempio concreto:
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Rata nel 2022: 620 €
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Rata nel 2024: 890 €
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Stima per fine 2025: 810–830 € (se i tassi scendono di almeno 0,5 punti)
Tuttavia, il sollievo sarà graduale, e non immediato. “Non si tornerà ai livelli del 2021,” avverte Cerchiari, “ma chi ha resistito finora potrà finalmente respirare.”
Chi oggi cerca un mutuo per acquistare casa trova offerte leggermente migliori rispetto a un anno fa. I tassi fissi sono scesi in media dal 4,2% al 3,6%, anche grazie alla competizione tra banche. Questo significa che per un prestito da 150.000 € in 25 anni, si possono risparmiare fino a 12.000 euro sugli interessi totali rispetto al 2024.
Tuttavia, l’accesso al credito resta più difficile, soprattutto per i giovani. Le banche chiedono ancora garanzie solide e una quota iniziale almeno del 20%.
Secondo l’Osservatorio MutuiOnline, il 32% delle famiglie italiane con mutuo ha dichiarato difficoltà nel pagamento delle rate nel primo semestre 2025. Molti hanno chiesto rinegoziazioni, sospensioni temporanee o hanno valutato il passaggio da variabile a fisso.
Nel frattempo, il mercato immobiliare è rallentato: nel primo trimestre 2025 si è registrato un calo del -9% delle compravendite, soprattutto nelle grandi città. Il ritorno di tassi più bassi potrebbe stimolare una ripresa autunnale, se accompagnato da incentivi o agevolazioni.
Secondo gli analisti, un primo taglio da parte della BCE potrebbe arrivare a settembre 2025, con ulteriori riduzioni entro fine anno se l’inflazione resterà stabile. I benefici sui mutui si vedranno a partire dall’ultimo trimestre o inizio 2026, ma resta l’incertezza legata a possibili tensioni geopolitiche o crisi energetiche.


