Disabilità, svolta al Parlamento europeo: più tutele e diritti Aldo Patriciello: “Serve un’Europa più equa per tutti”

16 Luglio 2025 0 Di

(PressMoliLaz.) Bruxelles, 16 Lug 25   Troppi cittadini europei con disabilità continuano a scontrarsi ogni giorno con ostacoli insormontabili nell’accesso ai servizi sanitari, all’istruzione e alla formazione. E troppo spesso si vedono negare le condizioni minime per una vita dignitosa. È arrivato il momento di agire con decisione, e il voto di oggi va proprio in questa direzione”.

Così Aldo Patriciello, europarlamentare del gruppo “Patrioti per l’Europa”, ha commentato l’approvazione, da parte della Commissione Salute del Parlamento europeo, della proposta per il rafforzamento dei diritti delle persone con disabilità. Un passaggio cruciale all’interno della più ampia strategia europea sul tema, che dovrebbe giungere al voto finale dell’Eurocamera il prossimo ottobre. Patriciello, relatore ombra del provvedimento, ha espresso soddisfazione per un’iniziativa che, a suo dire, rappresenta un “importante cambio di passo”.

“Il voto di questa mattina – ha spiegato il parlamentare – segna un avanzamento concreto verso una società più inclusiva. Finalmente si affrontano in modo serio le lacune esistenti in ambiti fondamentali come l’accesso al lavoro, la formazione, la lotta alle discriminazioni e la sanità. Ma ciò che più conta è l’approccio pragmatico che abbiamo voluto adottare.”

Particolare attenzione è stata riservata, sottolinea Patriciello, a chi vive in zone svantaggiate o isolate, come molti centri rurali del Sud Italia. “In questi territori l’accesso all’assistenza sanitaria è ancora una corsa a ostacoli. È lì che dobbiamo concentrare gli sforzi.”

Il testo approvato prevede anche maggiori tutele per le persone con disabilità che non possono contare su una rete familiare di supporto. “Non possiamo permettere – ha concluso Patriciello – che chi si trova in queste condizioni sia lasciato solo ad affrontare le difficoltà quotidiane. Dobbiamo costruire un’Europa più giusta e solidale, che non lasci indietro nessuno.”

Con questo voto, l’Unione europea si avvicina a un nuovo modello di inclusione, fondato su diritti concreti e pari opportunità per tutti i suoi cittadini.