Orsa con cuccioli nei boschi del Molise, l’appello del sindaco: «Non avvicinatevi, segnalate»
28 Luglio 2025A confermare la presenza della famiglia di plantigradi è stato anche Luciano Sammarone, direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm): “L’orso fa l’orso e si sposta. Ci stiamo raccordando con i Carabinieri Forestali per tenere sotto controllo l’orsa e i cuccioli. Fino alla scorsa notte erano nell’Aquilano”.
Sammarone, parlando con l’ANSA, ha colto l’occasione per invitare turisti e residenti alla prudenza: “Non inseguite gli animali, non cercate di avvicinarli e soprattutto non fornite loro cibo: è un comportamento pericoloso e dannoso per la sopravvivenza degli orsi in natura”.
La zona dell’avvistamento è la stessa dove, nel gennaio 2023, fu tragicamente investito e ucciso l’orso Juan Carrito, figlio della celebre Amarena. Quest’ultima, diventata un simbolo del Parco, fu abbattuta a fucilate il 31 agosto dello stesso anno a San Benedetto dei Marsi (L’Aquila) da Andrea Leombruni, oggi 57enne. Le indagini balistiche hanno evidenziato come gli spari non fossero dettati da necessità di difesa, ma da volontà offensiva. Leombruni è attualmente indagato per uccisione di animale con l’aggravante della crudeltà. Il 26 settembre il tribunale di Avezzano deciderà sul suo rinvio a giudizio. Intanto, il giudice ha già ammesso la costituzione di parte civile di 48 tra enti e associazioni.
Il Parco nazionale e le autorità locali invitano a non creare allarmismi ma a rispettare le semplici regole di convivenza con la fauna selvatica. L’orsa e i suoi cuccioli si muovono tra i boschi seguendo il loro istinto: osservarli da lontano, in silenzio e con rispetto, è il modo migliore per garantire la loro sicurezza e la nostra.


