Responsible richiama le istituzioni al rispetto della giustizia
31 Luglio 2025(PressMoliLaz) Campobasso, 31 Lug 25 Responsible rompe il silenzio su una vicenda che si protrae ormai da anni e che oggi ha raggiunto un punto di non ritorno. Difatti, nonostante le molteplici sentenze del Giudice Amministrativo (TAR Molise del 17/10/2023, n. 267, Consiglio di Stato del 14/04/2023, n. 3773) e soprattutto, da ultimo, della Corte d’Appello del 25/06/2025, n. 212 – immediatamente esecutiva – che ha condannato la Regione Molise al pagamento di 3,8 milioni di euro, oltre a circa 400 mila euro di interessi, per prestazioni sanitarie salvavita rese nel 2019, la struttura Commissariale e gli uffici regionali continuano a restare inerti, di tal modo contravvenendo anche ad un chiaro ordine giudiziale.
Un comportamento che, nel tempo, ha assunto le caratteristiche di una vera e propria inerzia istituzionale, con gravi conseguenze non solo per Responsible, ma soprattutto per i cittadini molisani. Quella che si sta consumando è una inspiegabile lesione silenziosa e profonda del diritto alla cura, della certezza dei rapporti tra pubblico e privato accreditato e del rispetto verso le sentenze della giustizia italiana. Il danno causato da questa impasse non è solo economico: è etico, sociale e istituzionale.
Ogni euro non pagato, ogni prestazione non riconosciuta, ogni silenzio amministrativo pesa quindi essenzialmente sulle spalle della comunità molisana. Pertanto, onde evitare che il perdurare di questa poco comprensibile ma fortemente lesiva inerzia si protragga oltre, Responsible annuncia che si rivolgerà – e per l’ennesima volta – alle competenti Autorità Giudiziarie, nessuna esclusa, affinché le stesse pongano fine e nel più breve tempo possibile a questa situazione di ormai accertata (giudizialmente) inadempienza contrattuale, che non è dato sapere su quali legittime motivazioni risulti ancorata, stante il chiaro ordine giudiziale impartito da ultimo dalla Corte di Appello, che ha condannato la Regione al pagamento di 3,8 milioni di euro, oltre interessi sino al soddisfo; mancato pagamento che mina alle fondamenta il regolare svolgimento delle attività sociali, posto che trattasi del pagamento di prestazioni sanitarie salvavita addirittura rese nel lontano 2019. Il silenzio non è più un’opzione. È tempo che ognuno si assuma le proprie responsabilità e che le istituzioni intervengano per ristabilire chiarezza, ordine e giustizia.
Responsible continuerà a difendere, con determinazione e senso civico, la propria dignità e il diritto dei cittadini molisani a un sistema sanitario che funzioni, sia rispettato e non sia ostaggio di assordanti silenzi ed inspiegabili inerzie che finiscono solo con il ledere l’interesse collettivo.


