Comune di Isernia, il dirigente Incani denuncia attacchi e pressioni: «Diffamazioni intollerabili»

6 Agosto 2025 0 Di

di Vito Garofalo

(PressMoliLaz.) Isernia, 06 Ago. 25   Riceviamo e pubblichiamo il comunicato diramato alla stampa dal dottor Antonello Incani, da anni dirigente del settore Finanze del Comune di Isernia:

«Da qualche tempo si assiste ad una sorta di campagna diffamatoria nei confronti del sottoscritto inaccettabile e non più tollerabile».  .

«Alcuni politici comunali, forse per nascondere proprie mancanze attuali e/o passate, hanno criticato l’operato dello scrivente arrivando, addirittura, a rilevare una diretta connessione tra i vari problemi che hanno involto e che tutt’ora involgono il Comune di Isernia (non ultimo il rinnovato status di Ente strutturalmente deficitario) ed il lavoro posto in essere dal Dirigente del Settore Finanze».

Al riguardo, il dottor Antonello Incani rileva di aver sempre svolto la propria opera lavorativa con la massima dedizione, nel pieno rispetto della legge e dei regolamenti comunali, incurante di eventuali pressioni esterne talvolta indirizzate in alvei diversi da quello del rispetto delle regole.

«Non tollerando più detta situazione – ha proseguito Incani – invito il politico di turno ad inviare gli atti attuali e passati alla Corte dei Conti per il Molise al fine di valutare la bontà ed il rispetto della legge circa il lavoro svolto.
Alla luce di quanto esposto, gli attacchi ingiustificati ed ingiustificabili alla persona, al professionista e al dirigente comunale risultano essere sicuramente lesivi della dignità personale, morale e professionale».

Il dottor Antonello Incani ha già dato mandato al proprio legale di fiducia, l’avvocato Agostino Russo del foro di Pescara (già impegnato in numerosi giudizi che hanno riguardato il Comune di Isernia), di verificare l’opportunità di adire la competente Magistratura per la tutela dei propri diritti ed interessi.

Ma il dirigente  però manca di fare chiarezza sulle “pressioni esterne”

Nel comunicato diffuso alla stampa, il dottor Incani fa riferimento a «eventuali pressioni esterne talvolta indirizzate in alvei diversi da quello del rispetto delle regole». Un passaggio particolarmente delicato, che lascia intendere l’esistenza di interferenze sull’operato dell’ufficio finanziario, senza però fornire alcuna indicazione precisa su chi o cosa stia alludendo.

Proprio in un momento in cui si invoca trasparenza e legalità, sarebbe stato auspicabile che Incani chiarisse a chi si riferisce, indicando almeno la natura o l’origine di tali pressioni. Lanciare il sasso senza mostrare la mano rischia di alimentare ulteriori sospetti, anziché spegnerli, e non giova né al dibattito politico né alla credibilità delle istituzioni.