Il PCL Molise contro il Prefetto di Campobasso per il raddoppio degli autovelox a Bojano: “Atto illegittimo, si sospenda tutto”

6 Agosto 2025 0 Di

 

(PressMoliLaz.)-V.G.- Campobasso, 06 Ago. 25   Riceviamo e pubblichiamo  il comunicato stampa del Partito Comunista dei Lavoratori (PCL) Molise, a firma del segretario regionale Tiziano Di Clemente, che prende posizione contro la recente decisione del Prefetto di Campobasso in merito alla nuova installazione di autovelox nel territorio comunale di Bojano.

RICHIESTA DI ANNULLAMENTO DEL RADDOPPIO DI AUTOVELOX SUL TERRITORIO DI BOJANO
Comunicato stampa del Partito Comunista dei Lavoratori – Molise

Con il Decreto 24/12/2024 prot. n. 88648 il Prefetto di Campobasso ha autorizzato il raddoppio dell’autovelox sul tratto di Bojano tra i Km 203 e il Km 205: infatti in quel tratto nel precedente Decreto del 19/12/2023, n. 87059, era autorizzato solo l’autovelox dal km 203 al km 203+800 – mentre col nuovo Decreto suddetto si aggiunge l’altro al km 205 al km 208+900.

Ciò in base ad una “proposta di revisione redatta dalla Sezione di Polizia Stradale di Campobasso, pervenuta con nota del 07/11/2024, n. 50463”, senza però riportarne il contenuto nella parte motiva del Decreto e senza neanche pubblicarla in allegato come parte integrante.

Di qui la nostra eccezione di illegittimità del Decreto per assenza e/o carenza di motivazione, che va estesa anche all’atto di attivazione da parte del Comune di Bojano.

Pertanto chiediamo pubblicamente al Prefetto di Campobasso ed al Sindaco di Bojano di annullare la decisione in autotutela o quanto meno di sospenderne l’attuazione sin quando non saranno pubblicate le motivazioni di tale provvedimento, cioè i parametri di legge giustificativi.

La norma, infatti, impone il previo accertamento rigoroso di parametri che giustificano l’autovelox, in primis il tasso di incidentalità e il volume del traffico nonché le condizioni strutturali e plano-altimetriche, con la successiva idonea, congrua e conseguente valutazione.

Nessun atto amministrativo può essere privo o carente di motivazione, cioè arbitrario.

In assenza della conoscenza di tali elementi essenziali da parte della collettività non solo vengono violati elementari principi democratici e di trasparenza, bensì anche le norme di accesso civico e pubblico agli atti contenenti disposizioni e regolamentazioni di interesse generale, così inibendo anche la giusta tutela legale da parte dei destinatari.

In termini più “popolari” non è dato sapere cosa sia cambiato di tanto importante nella situazione dei parametri oggettivi suddetti in quel breve tratto di soli due Km di strada, rispetto al 2023, per imporre un raddoppio dell’autovelox.

Inoltre controlleremo anche se ci sono le idonee omologazioni dei totem, pena la nullità delle multe come da Ordinanza n. 1332/2025 della Corte di Cassazione.

Da sempre rivendichiamo la sicurezza stradale nei vari tratti molisani, cioè di rimuovere la pericolosità per accessi illegali privi di rotatoria, la poca cura del manto stradale, le gallerie insicure, le frane, i pericoli del tracciato tortuoso ecc., magari investendoci i proventi delle multe.

Nel mentre questo non si fa, prevalgono forti interessi del capitale privato, quello che massimizza i profitti su noleggi e manutenzione degli autovelox, oltre agli scopi di cassa dei comuni per far fronte ai tagli antisociali dei  governi centrali che si abbattono sulle autonomie locali, le quali a loro volta li riversano sulle masse popolari – in questo caso molisane .

Il PCL Molise conclude quindi chiedendo l’immediato annullamento o quantomeno la sospensione della messa in funzione dei nuovi autovelox nel territorio di Bojano. Tuttavia, (NdR) come spesso accaduto in passato, quasi certamente  il partito otterrà un qualche riscontro dalle Istituzioni.

Le varie prefetture, a differenza dei Giudici di Pace, su questo tema  e sulle infrazioni al cds, non si sono quasi mai dimostrate dalla parte dei cittadini, ma costantemente e sistematicamente a favore degli enti.