Gravina: “ Molise isolato. Disagi vecchi, promesse nuove”
11 Agosto 2025(PressMoliLaz) Campobasso, 11 Ago 25 Un autobus sostitutivo con posti limitati lascia a terra quindici passeggeri, costretti a percorrere a piedi mezzo chilometro e ad attendere un’ora sotto il sole per un altro mezzo. Poi, durante il viaggio, il pullman si ferma in autostrada, obbligando chi era a bordo ad attendere un ulteriore “sostitutivo del sostitutivo”. È l’ennesima disavventura che racconta la condizione in cui versano i trasporti ferroviari in Molise.
«Rfi, pochi mesi fa, aveva assicurato il ripristino della tratta Bojano–Roma entro settembre. Oggi, invece, assistiamo all’ennesimo rinvio imbarazzante e si è giunti a parlare di gennaio 2026 quasi come fosse una conquista. Abbiamo adesso un nuovo assessore ai Trasporti e un assessore esterno alle Infrastrutture, Marone – peraltro consigliere giuridico del ministro Salvini e noto come “l’uomo del Ponte” – ma i molisani continuano a subire disagi, con buona pace di una filiera istituzionale del centrodestra tanto inutile quanto inesistente.
Come Movimento 5 Stelle continueremo a seguire con attenzione la vicenda, dopo che già a febbraio, con una nostra interrogazione in Parlamento, abbiamo costretto il Governo a fornire risposte sulle criticità legate ai lavori, a partire dal crollo delle gallerie tra Vinchiaturo e Campobasso. Siamo vigili a Roma anche in vista della sottoscrizione del nuovo accordo di programma tra Rfi e Mit» – denuncia il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Roberto Gravina.
La chiusura della stazione di Campobasso, i lavori infiniti sulla linea Campobasso–Venafro e gli ulteriori stop annunciati tra Isernia e Roma e tra Isernia e Venafro rischiano di relegare il Molise ai margini delle mappe ferroviarie.
«Non è un caso – aggiunge Gravina – che anche un autorevole quotidiano nazionale come il Corriere della Sera abbia acceso i riflettori su questa vicenda, raccontando come Campobasso sia ormai da cinque anni l’unico capoluogo di regione senza treni. È la conferma che quello che viviamo ogni giorno non è un disagio “locale” ma una vergogna nazionale, che colpisce pendolari, economia e turismo. Senza un cambio di passo immediato, il Molise rischia di scomparire dalle mappe ferroviarie a tempo indeterminato»
(Articolo del Corriere della Sera: https://www.corriere.it/economia/trasporti/treni/25_agosto_10/molise-la-ferrovia-che-non-esiste-campobasso-unico-capoluogo-regionale-senza-treni-da-5-anni-ff0d6b2e-e5b7-44e8-a891-06dda3a21xlk.shtml ).



Purtroppo abbiamo politici con l’unico obbiettivo della
Sedia incollata dei nostri problemi non interessa niente quello che mi dà fastidio che abbiamo politici di campobasso ma sembrato ciechi hanno acquistato
10 treni ma per fare cosa insomma più passano i giorni più mi rendo conto che siamo alla fine.