Montesilvano, ciclisti col cellulare in mano: sulla riviera è un far west. Polizia Locale assente, pedoni infuriati Appello al Sindaco e Polizia Municipale
17 Agosto 2025
(PressMoliLaz.) – V.G. – Montesilvano (Pe), 17 AGO. 25 In questi mesi di stagione vacanziera, segnalazioni arrivano ogni giorno alla nostra redazione da parte di cittadini esasperati: sulle piste ciclabili di Montesilvano – in particolare lungo la riviera di via Aldo Moro – dilaga un malcostume tanto diffuso quanto pericoloso. Ciclisti e “bestie elettriche” (bici a pedalata assistita ed e-bike sempre più veloci) sfrecciano con una mano sola sul manubrio, mentre nell’altra stringono il cellulare per parlare, chattare o navigare sui social.
Uno spettacolo inquietante e rischioso, che trasforma la ciclabile in un vero e proprio circuito ad alto pericolo. Non si tratta di episodi isolati: le testimonianze raccontano di una pratica ormai sistematica, di giorno e di sera, con velocità che spesso superano ogni buonsenso.
Il Codice della Strada parla chiaro
Ricordiamo che il Codice della Strada (art. 173) vieta espressamente a tutti i conducenti di veicoli, biciclette comprese, di usare il cellulare durante la marcia se ciò comporta l’allontanamento delle mani dal manubrio o del volante. L’uso è consentito solo con vivavoce o auricolare in un solo orecchio. Le multe vanno da 85 a 338 euro, con possibilità di decurtazione di punti dalla patente.
Dunque non c’è dubbio: chi guida la bici col telefonino in mano commette un’infrazione grave, con rischi per sé stesso e per gli altri utenti della strada.
Ma i controlli?
Ed è qui che monta la rabbia dei cittadini. Montesilvano vanta uno dei corpi di Polizia Locale più numerosi d’Abruzzo, eppure – denunciano a gran voce i residenti – i controlli sulle ciclabili sembrano inesistenti. Una presenza più costante e rigorosa basterebbe, sostengono i lettori, a stroncare immediatamente questo fenomeno. Invece, sulle piste ciclabili della città, il far west regna indisturbato.
Indifferenza istituzionale e rischio quotidiano
Le ciclabili, nate per garantire sicurezza e mobilità sostenibile, si stanno trasformando in zone franche dove ognuno fa ciò che vuole. Una realtà che stride con le campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale e con l’immagine di una città che punta sul turismo e sul rispetto dell’ambiente.
Se davvero la Polizia Locale vuole dimostrare di essere all’altezza della propria reputazione numerica e organizzativa, dovrebbe cominciare da qui: pugno duro contro chi guida con lo smartphone in mano.
Perché continuare a chiudere un occhio su questo malcostume significa accettare il rischio di incidenti anche gravi e lasciare i cittadini in balia di ciclisti distratti e indisciplinati.


