Smascherata una banda di truffatori di anziani: due denunce e un arresto I criminali truffano ma vengono tutti arrestati
19 Agosto 2025(PressMoliLaz.) Isernia,19 Ago. 25 Continua senza sosta l’attività di prevenzione e repressione dei Carabinieri della Compagnia di Venafro per contrastare le truffe ai danni delle persone anziane. Un impegno che ha recentemente portato a un importante risultato.
I militari dell’Aliquota Operativa, supportati dai colleghi della Stazione di Sesto Campano, hanno infatti concluso un’articolata indagine che ha portato alla denuncia di due persone, un uomo e una donna residenti in provincia di Caserta. Sono ritenuti responsabili di una serie di truffe e tentate truffe ai danni di persone anziane.
I malviventi operavano con un modus operandi ben collaudato: la vittima riceveva una chiamata da un finto parente, che si spacciava per il figlio o il nipote, o da un sedicente Carabiniere. A seconda dei casi, veniva raccontata una situazione di grave pericolo o un incidente, per cui era necessario versare una grossa somma di denaro per evitare conseguenze ben più gravi. L’incaricato per il ritiro si sarebbe poi presentato direttamente a casa dell’anziano.
La collaborazione dei cittadini e le indagini
Molti cittadini, memori degli incontri di prevenzione organizzati dall’Arma, non sono caduti nel tranello e hanno prontamente segnalato i tentativi di raggiro. La collaborazione è stata fondamentale in un caso, in cui una donna è stata effettivamente truffata. I Carabinieri, intervenuti immediatamente, sono riusciti a ottenere una descrizione dettagliata dei responsabili.
Grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e a un’attenta attività investigativa, i militari sono riusciti a identificare e rintracciare i due truffatori.
In particolare, uno dei due, che era già sottoposto all’obbligo di dimora nella provincia di Caserta, ha visto la sua situazione aggravarsi. Su richiesta dei Carabinieri, l’Autorità Giudiziaria ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare e l’uomo si trova ora agli arresti domiciliari.
Questo caso dimostra ancora una volta quanto sia cruciale la prudenza e la collaborazione con le forze dell’ordine per prevenire e contrastare questo tipo di reati.


