Flotilla, deliri e pugni chiusi: il PCL Molise “riscrive la storia a modo suo per coprire Hamas” Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa del PCL Molise che a margine commentiamo

10 Settembre 2025 2 Di

(Press MoliLaz.) -V.G.- Isernia 10.09 25       Comunicato stampa integrale  del PCL Molise:  10 SETTEMBRE ’43, DA ISERNIA A GAZA, LA STORIA INSEGNA – LA MEMORIA DELLE VITTIME DI ISERNIA DEL ’43 È IN VIAGGIO CON LA FLOTILLA VERSO GAZA

 L’inutile strage di Isernia del ’43 sotto le bombe USA, nei ricordi tramandati dai sopravvissuti, ci hanno fatto capire almeno indirettamente quale immane dramma possa vivere una popolazione bersaglio quotidiano dei bombardamenti.

A maggior ragione chi a Isernia ha ascoltato quei racconti non può non mobilitarsi per Gaza.

Le bombe a Isernia furono la conseguenza delle azioni di quegli stessi imperialismi che oggi sostengono in modo decisivo il genocidio in atto contro il popolo palestinese.

Da un lato c’era la barbarie delle truppe di Hitler, con i suoi lacchè fascisti del governo fantoccio e criminale di Mussolini che aveva trascinato l’Italia nel disastro della guerra al fianco del sanguinario regime nazista, la stessa che causò anche le vittime di Isernia, oltre che tutte le stragi di civili ben note.

Dall’altro l’esercito Usa che andava disseminando stragi di innocenti con bombe gettate indiscriminatamente sulla popolazione italiana e sui beni culturali, sprezzanti della vita e non senza punte di razzismo, nel mentre i partigiani liberavano da terra le principali città italiane.

Imperialismi occidentali che nel dopoguerra peraltro riciclarono subito i fascisti perché continuassero la loro “missione storica” contro le lotte e le aspirazioni socialiste delle masse sfruttate.

Ed oggi i loro epigoni non a caso si ritrovano, insieme, a sostegno del crimine sionista.

Gli Usa in prima fila e gli altri imperialismi – incluso quello italiano –, sostengono in modo decisivo il genocidio in atto dei palestinesi, con il supporto militare, commerciale e diplomatico.

I settori della destra più becera e post fascista, i loro giornalacci o pseudostorici alla Mieli, hanno toccato la punta più alta di questo sostegno al genocidio, intorno al governo post missino di Meloni e Salvini, pronti ad “accogliere a braccia aperte” il capo terrorista Netanyahu responsabile di crimini contro l’umanità.

Ma finiranno nella pattumiera della storia, perché le generazioni di oggi e di domani li condanneranno.

La storia è importante, in primis perché insegna ed aiuta a non ripetere errori ed orrori del passato: la memoria delle vittime delle bombe di Isernia del ’43 è sicuramente in viaggio con la Flottilla verso Gaza.


NOSTRO COMMENTO – Il delirio è in viaggio, ma la storia non fa sconti

Ogni tanto il PCL Molise rompe il silenzio della sua irrilevanza politica per regalarci dei veri capolavori di propaganda d’epoca sovietica.
Questa volta riescono persino a trasformare una tragedia locale come il bombardamento di Isernia del 1943 in un manifesto contro Israele, l’Occidente, e naturalmente il governo Meloni.
Tutto con la consueta miscela di retorica da comizio del dopoguerra, omissioni selettive e revisionismo storico spinto.


 Le bombe del ’43 come appoggio alla flotilla? Sul serio?

I tragici bombardamenti su Isernia nel 1943 – causati anche dalla presenza di postazioni militari fasciste e naziste – diventano per il PCL il pretesto per sostenere una missione pseudo-umanitaria verso Gaza, guidata da attivisti in cerca di visibilità.

Ma non è finita: i liberatori alleati diventano i veri cattivi, mentre le responsabilità del fascismo vengono liquidate con una nota di contorno. La morale? Gli USA erano cattivi ieri e lo sono oggi. Israele pure. Hamas invece, muti.


Flotilla per Gaza: un atto inutile, pericoloso e provocatorio

La Flottilla verso Gaza, da loro esaltata come un atto di eroismo, è in realtà una provocazione politica irresponsabile, come ha giustamente sottolineato il governo Meloni.

Israele ha da tempo imposto un blocco navale legittimo – riconosciuto anche a livello internazionale – per impedire l’ingresso di armi a Hamas, un’organizzazione terroristica. Ma il PCL, fedele al suo copione, ignora ogni elemento di contesto, puntando tutto su una narrazione manichea: Israele genocida, Gaza martire, chiunque critichi la flottilla = fascista.


Due giorni fa Hamas ha massacrato civili. Il PCL ( e sinistra) ? Silenzio.

Due giorni fa Hamas ha lanciato un attacco terroristico che ha causato decine di morti civili israeliani.
Vittime innocenti, donne, bambini, anziani.
Ma nel comunicato del PCL? Non una parola.
Non una condanna, non un cenno, non un sussurro.

Questo silenzio è un’ammissione ideologica, che dice tutto: quando il terrorismo colpisce civili israeliani, per questi signori non vale nemmeno la pena nominarli. D’altronde, l’unico “genocidio” che vedono è quello utile alla loro narrazione ideologica.


Memoria selettiva: i crimini comunisti non esistono

Stranamente, però, il comunicato non menziona nemmeno:

  • L’URSS di Stalin, con i gulag e le purghe;

  • La Cina maoista, con oltre 40 milioni di morti;

  • La Cambogia dei Khmer Rossi, con un quarto della popolazione sterminata;

  • La Corea del Nord, che ancora oggi è un incubo totalitario.

Ma si sa, nel manuale del PCL c’è solo spazio per: “USA cattivi”, “Israele peggio”, “ governo  fascista”, “Hamas? Chi è?”.


In conclusione

Il comunicato del PCL Molise è un documento che si commenta (e si smentisce) da solo.
Una miscela esplosiva di:

  • ideologia polverosa,

  • retorica da cinegiornale sovietico,

  • omissioni imbarazzanti,

  • e una Flottilla più utile ai social che alla causa umanitaria.

Il governo attuale, per i più al contrario, ha dimostrato lucidità e responsabilità, evitando che l’Italia venga trascinata in provocazioni internazionali per colpa di qualche nostalgico col pugno alzato e la testa rivolta al secolo scorso.

La vera Flotilla in viaggio? Quella dell’incoerenza e del fanatismo ideologico.

Per fortuna -nello Stivale – sono rimasti in quattro… E non fanno rumore nemmeno quando scrivono i comunicati