Il comune di Campobasso presenta il ricorso al tar contro il decreto sul riordino della rete ictus
13 Settembre 2025
(PressMoliLaz) Campobasso, 13 Set 25 Il Comune di Campobasso ha formalmente presentato, nei termini di legge, il ricorso al TAR Molise per chiedere l’annullamento, previa sospensione cautelare, del Decreto del Commissario ad acta n. 100 dell’11 giugno 2025, relativo al riordino della Rete Ictus regionale.
Il provvedimento commissariale, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise, individua l’IRCCS Neuromed di Pozzilli come unica struttura di riferimento per la radiologia interventistica, escludendo di fatto il Presidio Ospedaliero “A. Cardarelli” di Campobasso, nonostante quest’ultimo sia già indicato nel Programma Operativo Sanitario 2023–2025 come centro abilitato a fornire prestazioni di II livello, tra cui la trombectomia meccanica.
Nell’istanza che punta a sospendere o annullare il Decreto 100, il Comune contesta fortemente: l’assenza di un concreto riferimento al Cardarelli nella nuova Rete Ictus; l’esclusione di una struttura pubblica già operativa e qualificata. Nel ricorso si evidenzia, quindi, come il decreto commissariale presenti omissioni, lacune e contraddizioni rispetto agli atti programmatori commissariali, e come tale decisione rischi di compromettere il diritto alla salute dei cittadini molisani, in particolare dell’area centrale della regione.
L’Amministrazione comunale, nel rispetto delle proprie prerogative e della legittimazione riconosciuta dalla giurisprudenza amministrativa (sentenza Tar Molise n. 168/2023), ha perciò ritenuto doveroso intervenire a tutela della collettività e della sanità pubblica territoriale.



È assurdo togliere al capoluogo di regione un servizio così importante per la sanità pubblica e dare alla Neuromed per carità una eccellenza ma al pubblico non si può togliere tutto solitarie anche al Caracciolo dì Agnone ma com’è si fa che a un cittadino di fissare una prestazione a Larino ma con che criterio continua a funzionare quando Termoli è a pochi chilometri questa è proprio inaccettabile poi i debiti aumentano