Stalking a Campobasso: applicata misura cautelare con braccialetto elettronico a un 50enne

19 Settembre 2025 0 Di

 

 

(PressMoliLaz) Campobasso, 19 Set 25 Nella mattinata del 16/09/2025, a Campobasso, personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’Ordinanza di Applicazione della Misura Cautelare con Divieto di Avvicinamento alla persona offesa, emessa dal Tribunale di Campobasso — Ufficio del GIP, su richiesta di questa Procura della Repubblica.
Il Giudice competente ha disposto, a carico di un 50enne del capoluogo, il divieto di avvicinamento alla ex compagna, con applicazione del braccialetto elettronico di controllo, poiché ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti di quest’ultima.
o In particolare l’indagato, nel corso degli ultimi anni e con condotte reiterate, ha sottoposto la donna, con la quale aveva intrattenuto una relazione sentimentale, a continue molestie, contattandola di continuo con messaggi e telefonate, in alcune occasioni strattonandola e pn tirandole i capelli, seguendola e recandosi nei locali dalla stessa frequentati, scattandole delle fotografie e poi postandole su Facebook, tutte condotte, queste, che hanno cagionato alla predetta un perdurante stato d’ansia e un fondato timore per la propria incolumità. Le accurate indagini di Polizia Giudiziaria svolte dal personale della Sezione Reati contro la rd Persona della Squadra Mobile della Questura di Campobasso e dirette dal P.M. titolare delle indagini, hanno permesso a quest’ultimo di richiedere al Giudice per le Indagini Preliminari di Campobasso, l’emissione di tale Misura Cautelare, eseguita dalla Squadra Mobile della o Polizia di Stato che ha rintracciato l’indagato nell’immediatezza. La vicenda in questione rappresenta una tipologia delittuosa sempre più frequente ed il cui rd puntuale contrasto, obiettivo di questa Procura, è doveroso e necessario anche al fine di prevenire che tali condotte sfocino in tipologie delittuose più gravi, tant’è vero che nel corso
di quest’anno sono già stati trattati più di 40 “Codici Rossi” dalle Forze dell’Ordine di questa Provincia per i quali sono state poi emesse altrettante analoghe misure cautelari