Preavviso di ipoteca: non serve indicare la casa

21 Settembre 2025 0 Di

(PressMoliLaz) 21 Set 25 Ricevere un preavviso di ipoteca da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione fa sempre paura. Ma c’è una novità importante: secondo la Cassazione, in quel documento non è obbligatorio scrivere quale immobile sarà colpito.

Secondo i giudici, la comunicazione preventiva soddisfa i requisiti di legge anche se si limita a riportare l’ammontare del debito, i riferimenti alle cartelle esattoriali e l’avviso dell’imminente iscrizione. L’indicazione dell’immobile, infatti, diventa necessaria solo nella fase successiva, al momento dell’effettiva iscrizione ipotecaria presso i registri immobiliari.

La decisione conferma l’orientamento restrittivo in tema di eccezioni formali sollevate dai contribuenti, ribadendo che la tutela è garantita già dalla possibilità di impugnare il preavviso stesso entro i termini previsti.

Per i cittadini significa che ricevere un preavviso di ipoteca non equivale a sapere subito quale bene sarà colpito, ma rappresenta un chiaro campanello d’allarme: il tempo per agire è poco e conviene muoversi in fretta per evitare conseguenze ben più gravi sul proprio patrimonio.

Il preavviso, infatti, serve solo ad avvisare il contribuente che, se non paga, si passerà all’iscrizione dell’ipoteca. Non deve quindi contenere i dettagli della casa o del bene che finirà sotto vincolo, ma solo l’importo del debito e i riferimenti delle cartelle non saldate.

L’indicazione precisa dell’immobile arriva solo dopo, nel momento in cui l’ipoteca viene davvero iscritta nei registri immobiliari.

Cosa significa per i cittadini? Che quando si riceve un preavviso non bisogna aspettarsi già tutte le informazioni sulla casa o sul bene interessato.