La malasanità sotto il profilo giuridico

22 Settembre 2025 0 Di

(PressMoliLaz) 22 Set 25 Quando si parla di “malasanità” si fa riferimento a errori, negligenze o mancanze commesse da medici, infermieri o strutture sanitarie, che causano danni alla salute del paziente. Non si tratta quindi di un termine tecnico, ma di un modo comune di indicare tutte quelle situazioni in cui chi si rivolge a un ospedale o a un ambulatorio non riceve le cure adeguate e, invece di migliorare, peggiora.

Dal punto di vista giuridico, i casi di malasanità rientrano nella cosiddetta responsabilità sanitaria, che può essere:

  • civile, quando il paziente (o i familiari, se la persona è deceduta) chiede un risarcimento per i danni subiti;

  • penale, quando la condotta del medico o della struttura è talmente grave da costituire reato, ad esempio lesioni colpose o omicidio colposo.

Perché scatti la responsabilità, devono esserci tre elementi fondamentali:

  1. Un danno alla salute del paziente;

  2. Un errore o una negligenza del medico o della struttura (per esempio una diagnosi sbagliata, un intervento eseguito male, una terapia non adeguata);

  3. Un nesso di causalità, cioè il collegamento diretto tra quell’errore e il danno subito.

Dal 2017 è in vigore la legge Gelli-Bianco, che ha cercato di rendere più chiaro il sistema delle responsabilità. In sintesi:

  • per i pazienti è più semplice ottenere il risarcimento in sede civile, perché possono rivolgersi sia al medico sia direttamente alla struttura sanitaria;

  • i medici rispondono penalmente solo nei casi più gravi, quando la colpa è evidente e non si tratta di un errore “scusabile” legato alla difficoltà della situazione clinica;

  • le strutture sanitarie devono avere obbligatoriamente una copertura assicurativa, così da poter risarcire più facilmente i danni.

Chi ritiene di essere vittima di un caso di malasanità può:

  • chiedere la cartella clinica per ricostruire quanto è accaduto;

  • rivolgersi a un avvocato specializzato o a un’associazione di tutela dei pazienti;

  • promuovere una causa civile per il risarcimento del danno o presentare una denuncia penale se si sospetta un reato.

Spesso, prima di arrivare al processo, la legge prevede un tentativo di mediazione o consulenza tecnica preventiva, per valutare se ci sono effettivamente i presupposti di responsabilità e, quando possibile, trovare un accordo.

La malasanità non è solo una questione legale, ma anche sociale e morale. Da un lato bisogna garantire la tutela dei cittadini che subiscono un danno ingiusto; dall’altro occorre evitare che il timore di cause e denunce porti i medici a praticare la cosiddetta “medicina difensiva”, cioè prescrivere esami inutili solo per proteggersi da possibili contestazioni.