Castrataro alza la voce: «L’Emodinamica dell’ospedale di Isernia non si tocca» Il sindaco annuncia mobilitazione. La nostra testata con lui: difendiamo la sanità!

25 Settembre 2025 0 Di

di Vito Garofalo

(PressMoliLaz.) Isernia, 25 Sett. 25   Il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, abbandona i giri di parole e sceglie la linea dura. Con dichiarazioni che lasciano poco spazio a interpretazioni, ha messo in chiaro la posizione del Comune sulla paventata riduzione dei servizi sanitari al “Veneziale”: «Lo dico chiaramente, senza possibilità di fraintendimenti: il Laboratorio di Emodinamica dell’ospedale F. Veneziale di Isernia non si tocca. Non lo consentiremo».

Una presa di posizione netta, che non è solo politica ma di principio. Castrataro rivendica il ruolo strategico dell’Emodinamica, “punto di riferimento nella rete di emergenza-urgenza, presidio attrattivo ed imprescindibile”, che ogni giorno salva vite umane in un territorio segnato da strade impercorribili e da un sistema sanitario già ridotto all’osso.

Il sindaco non dimentica neppure le carte romane: i tecnici del Tavolo DM 70, infatti, hanno riconosciuto nero su bianco la necessità di salvaguardare il Laboratorio e persino il Punto Nascita, un’altra struttura a rischio smantellamento.

Ma il messaggio politico è diretto e suona come un avvertimento: «Se qualcuno immagina di piegare la nostra comunità a logiche di potere, o di smontare pezzo dopo pezzo la sanità pubblica, sappia che troverà davanti un muro invalicabile. La difesa della salute non è negoziabile».

E ancora: «Se l’ospedale subirà i tagli paventati, da Isernia partirà una mobilitazione senza precedenti, che mi vedrà in prima fila. E confido che al mio fianco ci saranno cittadini, sindaci, associazioni, giovani e anziani».

Parole dure, che suonano come una chiamata alle armi contro l’ennesimo scippo ai danni del Molise. Castrataro non ci sta a recitare il ruolo del sindaco spettatore. «Non possiamo cadere nella trappola della rassegnazione», ammonisce. «La battaglia per una sanità pubblica efficiente e accessibile appartiene a tutti noi».

E su questo punto anche la nostra testata giornalistica si associa pienamente alle parole del sindaco: l’Emodinamica del Veneziale non si tocca. Difendere la sanità pubblica significa difendere la dignità stessa di un territorio che non può e non deve essere lasciato indietro.

Una dichiarazione di guerra, dunque, contro chi pensa di tagliare ancora. Stavolta il sindaco promette: Isernia non resterà a guardare.