“Sanità molisana in agonia: politici latitanti, cittadini infuriati al Veneziale!” Emilio Izzo: Non ci fermeremo finché non otterremo giustizia costituzionale”
25 Settembre 2025di Vito Garofalo
(PressMoliLaz.) Isernia 25 Sett. 25 Isernia ieri ha visto un segnale di allarme che non si può più ignorare: cittadini di ogni età si sono radunati davanti all’ospedale “Veneziale”, sfidando la pioggia, per protestare contro il progressivo smantellamento della sanità pubblica in Molise. A guidare la protesta, il portavoce del Comitato Emilio Izzo, che ha denunciato l’assenza clamorosa di tutti i rappresentanti istituzionali invitati. La scena è stata eloquente: una folla determinata, cartelli e slogan decisi, a ribadire con forza il messaggio più chiaro possibile.
Izzo ha ricordato che il dramma della sanità molisana era stato segnalato da tempo, ma bollato come allarmismo. Oggi, con documenti ufficiali alla mano, emerge il rischio concreto che il Caracciolo di Agnone venga ridotto a semplice ambulatorio e che il Veneziale perda funzioni vitali e salvavita. Ancora più grave, alcuni medici chiave del reparto di medicina minacciano dimissioni, con il rischio di collasso totale dell’ospedale e del pronto soccorso. “Il nodo oggi è il governo nazionale, ha tuonato Izzo : metta finalmente il Molise nelle condizioni che la Costituzione impone!”.
Alla manifestazione hanno partecipato anche il sindaco Castrataro, la consigliera regionale Salvatore, lo studioso Avicolli, l’attivista Caranci e l’assessora Sciullo, tutti concordi sul prosieguo della lotta. Particolarmente significativa è stata la partecipazione spontanea dei giovani, presenti per scelta propria, consapevoli dell’importanza del momento e pronti a sostenere ogni futura iniziativa del movimento.
Il comitato ha annunciato un calendario serrato di proteste: lunedì 29 settembre sit-in davanti alla Prefettura di Isernia per esporre le richieste al governo; successivamente, manifestazione davanti al Consiglio Regionale a Campobasso; infine, un’azione massiccia a Roma davanti al Parlamento per rivendicare giustizia sociale e sanitaria. Izzo ha lanciato un monito chiaro: la battaglia sarà guidata dai cittadini, senza spazio per interessi di partito. “Noi, i molisani, ci siamo e non ci fermeremo, ha ribadito, Chi ha il dovere di agire dovrà farlo, o ne risponderà”.
La manifestazione di ieri al Veneziale non è stata solo un sit-in, ma un messaggio potente: la popolazione molisana è stanca di promesse disattese e latitanza politica. La rabbia è reale, l’unità della cittadinanza è concreta, e la mobilitazione è appena cominciata. Il Molise osserva, e chi ha responsabilità istituzionali dovrà fare i conti con questa nuova determinazione popolare.



