Cresce la fiducia di famiglie e imprese, ma l’economia italiana resta esposta a rischi tra dazi, energia e crisi geopolitiche Tanasi: segnali positivi, ma servono interventi economici e giuridici per garantire stabilità
29 Settembre 2025(PressMoliLaz) 29 Set 25 Il Codacons accoglie con favore i dati diffusi oggi dall’Istat, che segnalano un miglioramento della fiducia di famiglie e imprese nel mese di settembre. Un segnale incoraggiante che, in prospettiva, potrebbe sostenere i consumi e gli investimenti interni.
“Un incremento degli indici di fiducia – dichiara il prof. Francesco Tanasi, Segretario Nazionale del Codacons – rappresenta un indicatore positivo, perché maggiore fiducia significa più propensione alla spesa e possibilità di sostenere la domanda interna. Tuttavia, la tenuta dell’economia italiana resta vulnerabile a variabili esterne estremamente delicate: i dazi commerciali annunciati da alcuni Paesi, l’instabilità geopolitica e i possibili aumenti dei costi energetici con l’arrivo dell’inverno potrebbero condizionare i progressi registrati”.
Tanasi evidenzia come la questione non sia solo economica, ma anche giuridica: “Le politiche protezionistiche possono sollevare dubbi di compatibilità con il diritto internazionale e con i principi del mercato unico europeo. Allo stesso tempo, eventuali aumenti dei prezzi dell’energia e dei beni essenziali rischiano di incidere sul diritto dei consumatori ad accedere a servizi primari, tutelato dalla normativa nazionale e richiamato dall’art. 32 della Costituzione”.
Il Codacons invita quindi Governo e istituzioni europee a predisporre misure coordinate e preventive per proteggere famiglie e imprese dagli shock esterni e garantire certezza delle regole. Solo così la crescita di fiducia rilevata dall’Istat potrà tradursi in un rafforzamento reale e duraturo dell’economia italiana.


