Fanelli (PD): “Sanità molisana al collasso, il Governo intervenga. Il GIMBE smaschera il definanziamento del SSN”
20 Ottobre 2025
(PressMoliLaz.) Campobasso 20 Ott. 25 Il nuovo rapporto GIMBE sulla sanità pubblica italiana fotografa una realtà allarmante che, in Molise, assume contorni ancora più drammatici. A lanciare l’allarme è la consigliera regionale del Partito Democratico, Micaela Fanelli, che commenta i dati del documento parlando di una “crisi strutturale profonda del Servizio Sanitario Nazionale” e di un “definanziamento mascherato” da parte del Governo Meloni.
“Gli aumenti nominali sbandierati dall’esecutivo, spiega Fanelli (PD, non bastano a nascondere la verità: in percentuale sul PIL, la spesa sanitaria è in calo. È un’illusione contabile che ha sottratto miliardi di euro al SSN nel triennio 2023-2025. Ma la salute è una spesa costituzionalmente necessaria, e la Legge di Bilancio 2026 non può ridurre ulteriormente la quota di PIL destinata alla sanità. In caso contrario, le Regioni saranno costrette a tagliare o ad aumentare la pressione fiscale, e il Molise non può sopportare altro peso”.
Nel frattempo, la situazione della sanità molisana resta critica. Domani, in IV Commissione, sono attesi i commissari ministeriali per un’audizione dedicata al futuro del sistema sanitario regionale. L’incontro arriva in un momento particolarmente delicato, segnato dalle tensioni intorno al Responsible Research Hospital, tra notizie di mancati pagamenti, dimissioni di personale medico e agitazioni sindacali.
“Serve chiarezza istituzionale – aggiunge Fanelli – perché i cittadini hanno diritto a sapere cosa sta accadendo e a ricevere risposte concrete”.
La consigliera dem ricorda come il Rapporto GIMBE, pur fondato su dati ufficiali, non rispecchi pienamente la realtà vissuta quotidianamente dai molisani. “Sulla carta – osserva – risultano attivate al 100% le Case della Salute, ma molti cittadini sanno che spesso si tratta solo di nomi, non di servizi realmente funzionanti”.
Dallo studio emergono quattro ferite aperte per la sanità molisana:
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Spesa privata al 28,7%, segno di un’eccessiva dipendenza dal privato;
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Deficit di 52 milioni di euro, che mantiene il sistema in costante emergenza;
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Crescita della spesa pubblica sotto la media nazionale, che limita innovazione e servizi;
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Rinuncia alle cure al 10,9%, un cittadino su dieci costretto a rinunciare all’assistenza sanitaria.
Per Fanelli, è indispensabile un cambio di rotta: “Il PD non può accettare l’agonia della sanità pubblica. Serve un audit completo sui contratti e sugli acquisti, la centralizzazione delle gare e l’attivazione reale dei percorsi territoriali, per ridurre il ricorso al privato e invertire la tendenza in un anno”.
Tra le proposte avanzate figurano una spending review mirata, una riallocazione delle risorse verso l’assistenza territoriale e domiciliare, e un piano per abbattere la rinuncia alle cure, anche attraverso fondi ticket per le fasce più deboli. Centrale anche la questione del personale: “Occorre rendere attrattivo il sistema molisano con borse di studio, incentivi regionali e contratti ponte nelle aree carenti. Non è solo una questione di numeri, ma di futuro della nostra assistenza”, sottolinea la consigliera dem.
Fanelli conclude con un appello alla responsabilità politica e istituzionale: “Il Servizio Sanitario Nazionale è il più grande strumento di uguaglianza del Paese. Va salvato con coraggio e determinazione, partendo dal Molise”.


