Autovelox fuorilegge, la prefettura di Belluno cancella tutto. Ma nel resto d’Italia si fa finta di niente

22 Ottobre 2025 0 Di

di Vito Garofalo

(PressMoliLaz.)  Roma, 22 Ott. 25   Dopo mesi di silenzio, arriva la conferma: tutte le multe per eccesso di velocità rilevate nel 2024 nella provincia di Belluno sono state annullate. Nessuna spiegazione, nessun comunicato ufficiale, solo un lungo elenco di archiviazioni che non lasciano spazio ai dubbi.
A rivelarlo è l’associazione Altvelox (e il quotidiano “Il Dolomiti”) , che da tempo denuncia l’uso illegittimo di dispositivi di controllo della velocità privi di omologazione.

Le sanzioni, emesse nei comuni di Belluno, Colle Santa Lucia, Livinallongo del Col di Lana, Cencenighe Agordino e San Tomaso Agordino, sono state annullate una dopo l’altra dal Prefetto, senza motivazioni nel merito. Tutti i procedimenti si sono chiusi con il meccanismo del “silenzio-assenso”, previsto dalla legge 241/1990: se entro 210 giorni non arriva una risposta, il ricorso del cittadino è accolto e la multa decade automaticamente.

Secondo Altvelox, lo Stato ha preferito lasciare cadere i verbali piuttosto che affrontare apertamente la questione, ammettendo di fatto l’illegittimità di migliaia di sanzioni. “Il Prefetto, sottolinea l’associazione, ha scelto di non firmare alcun decreto motivato, ma il risultato è lo stesso: i cittadini hanno vinto, anche se nessuno lo dice apertamente”.

Un tacito riconoscimento dell’illegalità

Dietro il silenzio, si nasconde una verità che ormai non può più essere ignorata: molti autovelox in uso sul territorio nazionale non sono omologati, come invece richiede espressamente il Codice della Strada.
Altvelox parla di “punto di non ritorno” e annuncia che, oltre a difendere i cittadini nelle aule di giustizia amministrativa, ha già presentato denunce penali nei confronti di numerosi Prefetti che, pur consapevoli della mancanza di omologazione ed altro, continuano ad autorizzare e difendere l’uso di tali apparecchi.

“Non è più accettabile, spiega l’associazione, che chi rappresenta lo Stato contribuisca a perpetuare un’ingiustizia così evidente. La legge è chiara, le sentenze della Cassazione ancora di più. Chi la ignora, ne risponde penalmente”.

La Cassazione è inequivocabile: senza omologazione gli autovelox sono fuorilegge

Non esistono motivazioni diverse, né interpretazioni di comodo a cui potersi aggrappare.
La Corte Suprema  di Cassazione, con più sentenze, anche recentissime, ha stabilito senza possibilità di equivoco che gli autovelox privi di omologazione sono fuorilegge. Punto e basta.

L’omologazione non è un dettaglio tecnico, ma un requisito essenziale: serve a garantire la certezza della misurazione e la tutela dei cittadini. Senza di essa, ogni multa è nulla.

Eppure, molte Prefetture italiane, comprese quella di Isernia e  Terni , continuano a difendere posizioni ormai indifendibili, lasciando che dispositivi non conformi restino in funzione e che gli automobilisti vengano multati con strumenti che non avrebbero mai dovuto essere operativi.

Serve uniformità, non discrezionalità

La vicenda di Belluno apre dunque una domanda cruciale: perché in alcune province la legge viene rispettata, mentre altrove no?
Perché un automobilista di Belluno deve essere tutelato, mentre uno di Campobasso o di Isernia deve ancora fare ricorso per veder riconosciuto un diritto già sancito dalla Cassazione?

È giunto il momento che tutte le Prefetture italiane si uniformino, rispettando la legge e la giurisprudenza consolidata, invece di continuare a interpretarla a proprio piacimento.

La Prefettura di Belluno, pur scegliendo la via silenziosa, ha di fatto ammesso l’illegittimità dei verbali. Le altre, invece, continuano a nascondersi dietro cavilli che la giustizia ha già smentito.

Per una volta, sarebbe auspicabile che anche lo Stato scegliesse di stare dalla parte dei cittadini e della legalità, non del profitto generato da sanzioni che, nel caso specifico, non avrebbero mai dovuto esistere.