Sanità, primi passi del Governo apprezzati, ma la vera sfida è blindare le tutele per medici e assistiti
26 Ottobre 2025
(PressMoliLaz) 26 Ott 25 Se da un lato il Governo incassa i primi plausi per l’attenzione rivolta alla sanità nelle recenti misure, dall’altro la richiesta che sale forte dal fronte dei pazienti e dei professionisti del settore è chiara: non basta un’azione spot, servono garanzie strutturali e durature per tutti gli attori del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Le misure, che hanno toccato temi cruciali come l’inasprimento delle pene contro le aggressioni al personale sanitario e l’annuncio di una possibile rivisitazione della responsabilità medica, sono state accolte come un “primo segnale certamente positivo”. Un’inversione di tendenza dopo anni in cui la sanità, superata la fase acuta della pandemia, sembrava destinata a tornare nell’ombra delle priorità politiche.
Tuttavia, le associazioni di categoria e le sigle sindacali sottolineano come il cammino sia ancora lungo. “Bene rafforzare la sicurezza e tutelare chi opera in prima linea,” si legge in una nota congiunta, “ma la vera emorragia che rischia di far collassare il sistema è legata alle condizioni di lavoro e alle retribuzioni non competitive di tutti gli operatori, non solo dei Pronto Soccorso.”
La sfida non riguarda solo i medici ospedalieri, ma l’intera filiera assistenziale, dai medici internisti – spesso al centro della gestione dei pazienti acuti – al personale del Comparto. La fuga dalla sanità pubblica è una realtà che minaccia la qualità dei servizi per i cittadini.
Inoltre, l’appello si estende all’implementazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’attuazione dei progetti e la creazione di nuove strutture territoriali e ospedaliere procedono ancora a rilento. L’efficace messa a terra dei fondi e delle riforme previste è vista come l’unica via per modernizzare un SSN messo a dura prova e per offrire finalmente le risposte attese tanto dai pazienti, in termini di accesso alle cure e liste d’attesa, quanto dai professionisti, in termini di ambiente di lavoro sereno e valorizzato.
In sintesi, l’auspicio è che i segnali incoraggianti si traducano rapidamente in un Piano Sanitario Nazionale solido e lungimirante, capace di blindare davvero la tutela dei cittadini e la dignità professionale di chi ogni giorno si impegna per la loro salute. La sanità, ricordano gli addetti ai lavori, non può più essere la Cenerentola dell’agenda politica.


