L’obesità è ufficialmente una malattia cronica: svolta storica per la sanità italiana

28 Ottobre 2025 0 Di

 

 

(PressMoliLaz) 28 Ott 25 Un passo storico per la salute pubblica: l’Italia è il primo Paese al mondo a riconoscere per legge l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante. Il Senato ha approvato in via definitiva la cosiddetta “Legge Pella” (Ddl n. 741), sancendo un cambiamento di paradigma atteso da tempo dalla comunità scientifica e dai pazienti.

Questo provvedimento va oltre il semplice riconoscimento, ponendo le basi per una presa in carico completa da parte del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e combattendo lo stigma sociale che ha a lungo circondato questa patologia, spesso ridotta a una mera questione di volontà o di stile di vita.

Il nuovo quadro normativo prevede:

  • Inclusione nei LEA: Le prestazioni sanitarie relative alla diagnosi, cura e monitoraggio dell’obesità saranno inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), garantendo un accesso omogeneo alle terapie su tutto il territorio nazionale.
  • Piano Nazionale: Verrà istituito un programma nazionale per la prevenzione e la cura dell’obesità, con l’obiettivo di sostenere interventi mirati, dalla promozione dell’attività fisica e dell’alimentazione equilibrata fin dall’infanzia, al supporto all’allattamento al seno.
  • Osservatorio Nazionale: Sarà creato presso il Ministero della Salute un organismo dedicato al monitoraggio della malattia, alla raccolta dati e alla ricerca.
  • Formazione: Previsti fondi per la formazione e l’aggiornamento professionale di medici di base, pediatri e personale sanitario.

L’approvazione definitiva della legge è avvenuta in concomitanza con l’apertura del XII Congresso Nazionale della Società Italiana dell’Obesità (SIO), che ha espresso grande soddisfazione. Gli esperti sottolineano come l’obesità sia una patologia complessa, legata all’interazione di fattori genetici, ambientali e sociali, e non basti “educare” a comportamenti salutari quando la malattia è conclamata.

Con circa 6 milioni di italiani affetti da obesità e 24 milioni in sovrappeso, il costo economico per il sistema sanitario è stimato in oltre 13 miliardi di euro l’anno. Il riconoscimento per legge è, dunque, non solo una questione di giustizia sociale e tutela del diritto alla salute, ma anche un investimento per la sostenibilità futura del SSN attraverso interventi di prevenzione e cure strutturate.