Polio: il virus non è sconfitto, l’Europa è a rischio
28 Ottobre 2025
(PressMoliLaz) 28 Ott 25 Il Molise scivola di una posizione nella classifica nazionale della ricchezza pro capite. A rivelarlo è l’ultimo rapporto diffuso dall’Istat, che fotografa un’Italia sempre più divisa tra Nord e Sud, con la piccola regione molisana che fatica a tenere il passo della media nazionale.
Nel 2024, il Pil pro capite del Molise si è attestato intorno ai 23.500 euro, in lieve calo rispetto all’anno precedente, facendo perdere alla regione un gradino nella graduatoria del reddito medio per abitante. A superarla è stata la Basilicata, che ha registrato un timido ma costante incremento della produzione interna lorda.
Il dato molisano resta comunque superiore a quello di Calabria e Sicilia, ma ben lontano dai livelli di regioni come la Lombardia, dove il Pil pro capite supera i 43mila euro. La forbice tra Nord e Sud si conferma dunque ampia e strutturale, alimentata da differenze nei tassi di occupazione, negli investimenti e nella produttività.
Secondo l’analisi dell’Istat, a pesare sulla performance del Molise sono soprattutto la bassa crescita industriale, la debole dinamica occupazionale e una ridotta capacità di attrarre investimenti pubblici e privati. Anche il settore dei servizi, che rappresenta oltre il 70% dell’economia regionale, mostra segnali di stagnazione.
«Il Molise paga ancora una dimensione economica fragile — commentano gli analisti — con un tessuto imprenditoriale frammentato e fortemente dipendente dal settore pubblico». Tuttavia, il territorio continua a esprimere potenzialità in settori strategici come l’agroalimentare di qualità, il turismo sostenibile e le energie rinnovabili, che potrebbero diventare leve di rilancio se sostenute da politiche mirate.
Il reddito medio disponibile delle famiglie molisane, pari a circa 17.800 euro annui, resta inferiore di oltre 4.000 euro rispetto alla media nazionale. Un divario che si riflette anche sui consumi e sul potere d’acquisto, in un contesto di inflazione che continua a pesare sulle fasce più deboli della popolazione.
Il Governo regionale, dal canto suo, ha annunciato nuovi interventi per stimolare la crescita e favorire l’occupazione giovanile. «Servono infrastrutture, incentivi alle imprese e una strategia chiara di attrazione degli investimenti — ha dichiarato un rappresentante della Giunta —. Solo così il Molise potrà tornare a competere e invertire la tendenza».
La sfida, dunque, resta aperta: rilanciare una regione piccola ma con grandi potenzialità, affinché la perdita di una posizione non diventi il segnale di un arretramento strutturale, ma piuttosto uno stimolo per ripartire con nuove energie.
📊 BOX DATI – Il Pil pro capite nelle regioni del Centro-Sud (2024)
| Regione | PIL pro capite (€) | Variazione annuale | Reddito medio familiare (€) |
|---|---|---|---|
| Lazio | 36.800 | +1,2% | 22.700 |
| Abruzzo | 26.100 | +0,9% | 19.200 |
| Molise | 23.500 | –0,4% | 17.800 |
| Basilicata | 23.800 | +0,7% | 18.100 |
| Puglia | 22.900 | +0,3% | 17.200 |
| Campania | 21.400 | +0,2% | 16.800 |
| Media nazionale | 30.500 | +1,0% | 21.900 |


