Guida senza patente: la Consulta conferma il reato
3 Novembre 2025
(PressMoliLaz) Campobasso, 03 Nov 25 La Corte costituzionale ha confermato che guidare senza patente resta un reato. Con una recente sentenza, la Consulta ha respinto le questioni di legittimità sollevate da alcuni tribunali italiani che chiedevano di valutare se la depenalizzazione del 2016 avesse trasformato la condotta in un semplice illecito amministrativo in tutti i casi.
Secondo i giudici costituzionali, la guida senza patente continua a costituire reato quando si tratta di recidiva — cioè nel caso in cui il soggetto sia già stato sanzionato in precedenza per la stessa violazione. La normativa, ha chiarito la Corte, è coerente con il principio di proporzionalità e risponde a un’esigenza di tutela della sicurezza stradale.
La Consulta ha ricordato che la patente di guida non è soltanto un documento amministrativo, ma “l’attestazione di una capacità tecnica e di una consapevolezza delle regole della circolazione stradale che incidono direttamente sulla sicurezza pubblica”.
La decisione mette fine a un periodo di incertezza interpretativa seguito alla riforma del 2016, quando il decreto legislativo n. 8 aveva trasformato in illecito amministrativo diversi reati minori, tra cui la guida senza patente alla prima violazione. Restava però punibile penalmente chi reiterava la condotta entro due anni.
Con la conferma della Consulta, questa distinzione resta pienamente valida: la prima volta si paga una multa, mentre in caso di recidiva si rischia una condanna penale, con possibili conseguenze anche sulla fedina penale e sulla possibilità di ottenere la patente in futuro.
La sentenza ribadisce, infine, che il legislatore ha un ampio margine di discrezionalità nel bilanciare le esigenze di semplificazione con la tutela dei beni giuridici fondamentali, come la sicurezza della circolazione.


