Dopo le banche, ora i cybercriminali puntano alle compagnie telefoniche
4 Novembre 2025
(PressMoliLaz) 04 Nov 25 In aumento gli attacchi informatici contro i colossi delle telecomunicazioni: obiettivo, dati sensibili e accesso ai conti digitali degli utenti.
Negli ultimi anni le banche sono state al centro dell’attenzione dei cybercriminali, attratti dai loro enormi flussi di denaro e dalle informazioni riservate dei clienti. Ma ora, secondo le più recenti analisi di sicurezza informatica, l’attenzione degli hacker si sta spostando verso un nuovo bersaglio: le compagnie telefoniche.
Gli esperti spiegano che il motivo è semplice: gli operatori di telefonia gestiscono oggi una quantità impressionante di dati personali — dai numeri di telefono alle identità digitali, fino ai codici OTP utilizzati per accedere ai servizi bancari online. Un attacco riuscito può quindi aprire la strada a frodi finanziarie, furti di identità e accessi abusivi a conti e wallet digitali.
Le SIM sono diventate una chiave di accesso ai nostri servizi digitali,” spiega un analista di cybersecurity. “Chi controlla il numero di telefono può facilmente aggirare l’autenticazione a due fattori e impossessarsi di conti e profili online.”
Tra le tecniche più diffuse spiccano il SIM swapping (la sostituzione fraudolenta della SIM per prendere il controllo del numero di telefono della vittima) e le campagne di phishing mirate, che sfruttano messaggi apparentemente inviati dagli operatori per carpire dati di accesso. Sempre più frequenti anche gli attacchi ai portali aziendali delle compagnie, dove vengono rubati database di clienti e credenziali interne.
Secondo un recente rapporto, gli attacchi alle telecomunicazioni sono aumentati del 40% nell’ultimo anno, in particolare in Europa e in Asia. In Italia, alcune aziende del settore avrebbero già segnalato intrusioni sospette e tentativi di compromissione delle infrastrutture.
Le compagnie corrono ai ripari potenziando la sicurezza delle reti, rafforzando i sistemi di autenticazione e sensibilizzando gli utenti. Gli esperti raccomandano anche agli utenti di attivare PIN e blocchi aggiuntivi sulla propria SIM, di diffidare da comunicazioni sospette e di non condividere mai codici o link ricevuti via SMS o email.
Il messaggio è chiaro: dopo le banche, le telecomunicazioni sono il nuovo campo di battaglia della sicurezza digitale. E proteggere il proprio numero di telefono significa oggi difendere la propria identità online.


