Campobasso: violato il divieto di dimora, 47enne arrestato per percosse a un minore

5 Novembre 2025 0 Di

(PressMoliLaz) Campobasso, 05 Nov 25 Nel pomeriggio del 04.11.2025, a Campobasso, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Campobasso — Ufficio del GIP su richiesta della locale Procura della Repubblica.
o Il Giudice competente ha disposto la revoca della misura cautelare già applicata, ovvero il divieto di dimora nella Regione Molise, e l’applicazione della custodia cautelare in carcere nei confronti di un 47enne residente a Campobasso.
La misura è stata applicata all’indagato resosi responsabile della violazione della misura cautelare applicata in precedenza, nonché di percosse ai danni di un minore, nei confronti del quale si era già reso responsabile di atti persecutori.
L’indagato, lo scorso 20 ottobre, è stato trovato da una Volante della Polizia a Campobasso, in spregio alle prescrizioni inerenti la misura cautelare cui era sottoposto, dopo che, avvicinatosi nuovamente al minore nei confronti del quale aveva tenuto condotte moleste, l’aveva nuovamente percosso e offeso.
o La Comunicazione della Notizia di Reato redatta dal personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Campobasso ha consentito alla Procura di richiedere al Giudice per le Indagini Preliminari di
Campobasso apposita ordinanza per l’applicazione della misura cautelare della custodia cautelare in carcere nei confronti dell’indagato.

La misura è stata eseguita dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Polizia di Stato che ha rintracciato l’indagato nell’immediatezza.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari. L’indagato potrà esperire, nell’ottica difensiva, tutti i rimedi processuali previsti dal codice di rito.
La vicenda in questione, rappresenta una tipologia delittuosa particolarmente delicata in quanto le vittime sono rappresentative delle cd fasce deboli (minori, donne, anziani) alla tutela delle quali questa Procura è particolarmente attenta anche al fine di prevenire che tali condotte sfocino in tipologie delittuose più gravi.