La sindaca PD di Firenze Funaro respinge la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese: «Non è opportuno» Scontro sui riconoscimenti alle figure pubbliche. La sindaca prende le distanze, mentre il dibattito resta acceso anche a Bologna.

2 Dicembre 2025 0 Di

(PressMoliLaz.)-V.G.-  Isernia, 02 Dic. 25    La discussione sulla cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, spesso definita nei media e nel dibattito politico come “palestinologa”, continua a dividere i Comuni italiani. In diversi consigli comunali, ivi compreso quello di Isernia, quasi esclusivamente amministrazioni a guida PD, M5S e liste civiche affini, nelle scorse settimane erano state avanzate mozioni per conferirle la cittadinanza onoraria come gesto simbolico a sostegno della causa palestinese. Una linea che però ora mostra incrinature interne, anche nello stesso centrosinistra.

La sindaca di Firenze, Sara Funaro (PD), ha annunciato di non ritenere opportuno conferire la cittadinanza onoraria alla relatrice Onu per i Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, suscitando oggi un acceso dibattito politico. Funaro ha motivato la scelta ricordando come, a suo avviso, in più occasioni la relatrice abbia «mandato messaggi che portano a dividere più che unire» nella comune causa a difesa del popolo palestinese; per questo «come sindaca della città di Firenze non ritengo opportuno consegnarle la cittadinanza onoraria». TGCOM24+1

La decisione della prima cittadina arriva a due giorni dalla discussione che la commissione Pace di Palazzo Vecchio terrà mercoledì 3 dicembre sulla risoluzione che propone solidarietà e cittadinanza onoraria a Albanese: l’atto, depositato in Consiglio comunale, è stato iscritto all’ordine del giorno della Commissione consiliare. consiglio.comune.fi.it

La reazione politica è stata rapida e variegata. A Bologna, città che il 6 ottobre aveva già votato la cittadinanza onoraria a Albanese, la vicenda è tornata al centro del confronto: parte del centrosinistra locale — a partire da esponenti di PD e altri gruppi — ha messo in discussione la decisione dopo le dichiarazioni della relatrice sul raid nella redazione de La Stampa, giudicate da alcuni «inqualificabili» e suscettibili di creare tensioni. Nonostante le richieste di revoca giunte dal centrodestra, il Consiglio comunale bolognese per ora non ha approvato né la revoca né un atto urgente in tal senso. Corriere di Bologna+1

Più in generale, la vicenda ha mostrato come il tema non attraversi soltanto lo schieramento politico tradizionale: esponenti e consiglieri collocabili a sinistra o nel centrosinistra — riportati dalla stampa locale e nazionale — si sono detti a volte critici verso la scelta di riconoscere l’onorificenza se le dichiarazioni pubbliche vengono ritenute divisive o lesive del rispetto per la libertà di stampa. Questo ha ampliato il fronte delle critiche oltre il centrodestra, portando più amministrazioni e consiglieri a rivalutare (o a prendere tempo sulla) concessione di titoli e onorificenze. Il Resto del Carlino+1

Da parte sua Francesca Albanese ha reagito con ironia alle prese di posizione contrarie, ma il dibattito politico resta vivo: per i sostenitori della revoca la questione è quella della tutela del pluralismo e della dignità istituzionale; per i contrari alla revoca, invece, il punto è difendere il lavoro della relatrice Onu e la libertà di esprimere analisi critiche sul contesto internazionale. La stampa nazionale e le agenzie stanno seguendo la vicenda in tempo reale, con aggiornamenti su possibili prese di posizione di altri Comuni e sui lavori della commissione fiorentina. TGCOM24+1

Perché la sindaca (PD) Funaro parla di “inopportunità”

Nelle dichiarazioni riportate dalla stampa, Funaro ha richiamato la storia e l’immagine di Firenze come «città che costruisce ponti» e ha sottolineato che attribuire la cittadinanza onoraria dovrebbe valorizzare messaggi di unità e di dialogo; a suo giudizio, alcune frasi attribuite ad Albanese sono invece incompatibili con questo spirito. Questo argomento è stato ripreso anche da commentatori e alcuni consiglieri locali che hanno parlato di un’operazione politica fuori luogo per la città. Il Foglio+1

Lo stato del dibattito

Mercoledì 3 dicembre la commissione Pace di Palazzo Vecchio esprimerà un parere sulla risoluzione: sarà un passaggio politico significativo per capire se la proposta andrà avanti, verrà modificata o verrà respinta. A Bologna, intanto, la cittadinanza onoraria rimane formalmente conferita ma il clima politico potrebbe portare a ulteriori richieste e dibattiti. I prossimi giorni saranno decisivi per misurare la portata dell’ondata di ripensamenti che ha coinvolto diversi enti locali. consiglio.comune.fi.it+1


Fonti principali: Tgcom24, la Repubblica (Bologna), Il Resto del Carlino, Corriere Fiorentino, ANSA.