Izzo contro il Comune di Isernia: «Bugiardi, senza visione. I cittadini non sono fessi» E difende la stampa dagli attacchi del presidente del consiglio e sindaco: "Accuse vaghe e senza fatti. La verità va raccontata"
4 Dicembre 2025(PressMoliLaz.) -V.G. – Isernia,04 Dic. 25 In una nota diffusa questa mattina sui social e inviata contestualmente alla stampa, Emilio Izzo interviene pubblicamente per spiegare la sua assenza all’assemblea convocata ieri sera dal sindaco sul futuro del centro storico e per commentare le accuse rivolte alla stampa durante l’ultimo consiglio comunale.
Figura nota e spesso scomoda nella vita pubblica isernina, Izzo è stato negli anni fondatore e portavoce di numerosi comitati civici nati a difesa della città e dei suoi servizi. È inoltre presidente dell’associazione culturale “Cartello Cultura – Preistoris”, promotrice di iniziative come “Magnastoria”, ed è stato consulente tecnico del presidente della Giunta regionale per Ambiente, Cultura, Turismo, Paesaggio e Tratturi, incarico dal quale ha recentemente rassegnato le dimissioni.
Un percorso che lo vede da anni impegnato nelle battaglie civiche, rendendo ancora più nette le sue parole contro la maggioranza dell’attuale amministrazione comunale di Isernia.
Nella sua nota, Izzo chiarisce che la sua assenza all’incontro sul centro storico è stata “convinta e motivata”. Partecipare, a suo giudizio, sarebbe stato inutile:
“Qualsiasi idea o proposta viene ascoltata di facciata, ma poi disattesa deliberatamente dagli amministratori, convinti di essere unti dal Signore e portatori di grandi idee. E infatti si vede: continuano a fare sempre le stesse cose trite e ritrite, utili solo ad accontentare amici votanti, senza aggiungere nulla alla ripresa che tutti auspichiamo.”
Non mancano riferimenti a episodi legati alle iniziative culturali Magnastoria, Brindisernia e Casa Magnastoria, situazioni sulle quali Izzo lascia intendere di avere molto da raccontare quando lo riterrà opportuno.
Il punto, secondo lui, è strutturale: «In questa amministrazione manca un progetto di città. Uno vero, capace di imprimere una svolta. Servirebbe qualche illuminato, magari sulla via di Lourdes, per capire cosa fare davvero per Isernia.»
La sentenza è secca: «Bugiardi e pessimi.»
Izzo dedica un passaggio centrale della nota alla difesa della stampa, duramente attaccata dal sindaco durante il consiglio comunale di ieri l’altro. Secondo Izzo, le dichiarazioni del primo cittadino rappresentano un fatto grave: accuse generiche, prive di riferimenti puntuali, utili soltanto a creare confusione nell’opinione pubblica.
“Mi piacerebbe molto argomentare, scrive, se solo qualcuno avesse avuto la decenza di raccontare i fatti. In aula ho visto solo accuse nebulose, nessuna cronologia, nessun riferimento concreto. Così non si capisce cosa si contesti e a chi. Non si conoscono cause ed effetti, e soprattutto non vogliono che si sappia.”
Per Izzo, questo modo di operare rientra pienamente in quella che definisce «la società delle bugie», un sistema che indebolisce la fiducia delle persone e nasconde informazioni che invece dovrebbero essere rese pubbliche, soprattutto quando si coinvolgono organi di informazione.
La chiusura è netta e rivolta direttamente a Palazzo San Francesco:
“I cittadini non sono fessi.”


