Cuore e battaglia all’Olimpico: Lazio e Bologna non si fanno male (1-1)
8 Dicembre 2025(PressMoliLaz.) -V.G. – Roma, 7 Dicembre 2025 – Non è stata una semplice partita di campionato quella andata in scena ieri sera allo Stadio Olimpico tra Lazio e Bologna. La sfida, conclusasi in parità sull’1-1, è stata prima di tutto un tributo commovente al passato, con il ritorno dell’ex capitano e leggenda biancoceleste, Ciro Immobile, oggi in maglia rossoblù.
Ritorno da eroe: l’omaggio A Ciro
L’attesa per il fischio d’inizio è stata eclissata dal momento più emozionante della serata. Al suo ingresso in campo, Immobile è stato sommerso da un’accoglienza straordinaria e da brividi. La Curva Nord e l’intero stadio hanno tributato al bomber cori, striscioni e un lunghissimo applauso, riconoscendo il suo status di miglior marcatore della storia laziale.
L’emozione si è toccata con mano quando l’attuale giocatore della Lazio, Mattia Zaccagni, ha consegnato all’ex compagno una maglia incorniciata in segno di omaggio da parte della società. Immobile, visibilmente commosso, non è poi sceso in campo per scelta tecnica di Italiano, ma la sua presenza ha cementato il legame indissolubile con il popolo biancoceleste.
La Cronaca: due danesi in gol e l’espulsione finale
La gara è stata intensa e combattuta, con un equilibrio rotto da due lampi nel finale del primo tempo e un finale in dieci per i padroni di casa.
Il Bologna ha iniziato meglio, creando le occasioni più pericolose, ma è stata la Lazio a trovare il vantaggio al 38′ con il danese Gustav Isaksen, abile a finalizzare un contropiede. La gioia, tuttavia, è durata pochissimo. Solo due minuti più tardi, al 40′, il Bologna ha ristabilito subito la parità con l’altro danese in campo, Jesper Odgaard, che ha sfruttato un’azione veloce sulla fascia.
Nella ripresa, la Lazio ha alzato il ritmo, spingendo sull’acceleratore. Il portiere bolognese Federico Ravaglia è stato il migliore in campo per gli ospiti, salvando il risultato con parate decisive su Guendouzi e sui tentativi di testa dei biancocelesti.
Il finale è stato caratterizzato da un colpo di scena: al 79′, il difensore laziale Mario Gila è stato espulso per proteste. Nonostante l’inferiorità numerica, il risultato è rimasto bloccato sull’1-1, con il Bologna che non è riuscito a sfruttare il vantaggio numerico.
Le voci dalla conferenza stampa: tra emozioni e limiti fisici -Vincenzo Italiano (Bologna): gestione delle energie
Il tecnico del Bologna, Vincenzo Italiano, si è detto soddisfatto del punto, ma ha parlato soprattutto di gestione delle risorse: Sulla scelta di non schierare Immobile: “Sono rimasto incantato all’inizio, quando ho visto la curva cantare per lui e dedicargli striscioni. Mi vengono i brividi. Forse oggi, per l’emozione che ha provato, non era la partita migliore per metterlo in campo.”
Sulle sostituzioni frequenti di Orsolini: Nel post gara, rispondendo alla domanda di chi scrive sull impiego di Orsolini sempre sostituito nel corso del 2° tempo , Italiano ha spiegato la necessità di dosare le forze: “Purtroppo [Orsolini] è uno di quelli che non riesce a tenere la fatica per tutti i 90 minuti. È un giocatore importante per noi, ma in questo momento, con il dispendio che chiediamo, (una gara ogni 72 ore) è fondamentale dosare le forze.”
Maurizio Sarri (Lazio): critica all’arbitro e richiesta di rinforzi
L’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, ha espresso rammarico per il pareggio, sottolineando la prestazione e lamentandosi per l’espulsione.
Sull’andamento della gara: “La partita è stata fatta bene, contro una squadra di livello. Il rammarico del gol preso c’è perché ci sono stati errori. Siamo sulla direzione giusta, ma dopo una gara così il rammarico è di non averla vinta.”
Sull’espulsione di Gila (79′): Sarri non ha nascosto la sua irritazione per la decisione dell’arbitro Fabbri: “L’arbitro un po’ permaloso lo è stato. Gila non ha offeso l’arbitro, gli ha solo detto che per lui non è un arbitro di alto livello. Solitamente l’arbitro in queste occasioni si gira e fa finta di niente.”
Sul Mercato di Gennaio: Infine, ha ribadito la necessità di nuovi innesti: “Non indebolita [riferendosi alla squadra, ndr] non basta, questa squadra va rinforzata. Ho fatto presente a livello di ruoli gli interventi che servirebbero. Non mi basterebbe non indebolirla.”
Un pareggio che lascia intatte le ambizioni di entrambe le squadre, ma che sarà ricordato soprattutto per l’abbraccio da brividi dell’Olimpico al suo ex Re.
TABELLINO:
LAZIO-BOLOGNA 1-1
LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares (46` Lazzari); Guendouzi, Cataldi (75` Dele-Bashiru), Basic (80` Patric); Isaksen (46` Cancellieri), Castellanos (59` Noslin), Zaccagni.
A disp.: Mandas, Furlanetto, Provstgaard, Vecino, Belahyane, Pedro, Dia.
All.: Maurizio Sarri
BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Heggem, Casale (39` De Silvestri), Miranda; Moro (64` Ferguson), Pobega; Orsolini (64` Bernardeschi), Odgaard, Cambiaghi (64` Rowe); Castro (3` Dallinga).
A disp.: Pessina, Franceschelli, Holm, Immobile, Lykogiannis, Lucumi, Dominguez, Sulemana, Fabbian.
All.: Vincenzo Italiano
Marcatori: 38` Isaksen (L), 40` Odgaard (B)
Arbitro: Michael Fabbri (sez. Ravenna)
Assistenti: Preti-Politi
IV ufficiale: Sacci J.L.
V.A.R.: Mazzoleni
A.V.A.R.: Nasca
NOTE. Ammoniti: 19` Tavares (L), 30` Moro (B), 48` Cambiaghi (B), 67` Lazzari (L), 78` Gila (L), 84` Miranda (B)
Espulsi: 78` Gila (L)
Recupero: 3` pt, 5` st.


