Caro voli, ma il 72% parte lo stesso
11 Dicembre 2025
(PressMoliLaz) 11 Dic 25 Nonostante il caro-vita e l’aumento dei prezzi dei voli, gli italiani non rinunciano a viaggiare: il 72% prevede di partire tra dicembre 2025 e marzo del 2026. Lo rileva un’indagine Vamonos-Vacanze.it su dati IRCM, ETC e UNWTO. Le mete più richieste: Capo Verde, Caraibi, Zanzibar, Kenya ed Egitto. Crescono weekend brevi e capitali europee. Il caro voli è indicato dal 68% come principale voce di rincaro, ma oltre la metà (57%) prevede comunque di spendere più della vacanza precedente. Enogastronomia e esperienze immersive restano le priorità (oltre 50% delle preferenze).
Voli più cari, ma lo spirito resta: “piuttosto accorcio, ma parto”: +22% il costo medio dei biglietti aerei nel 2024-2025, il 65% degli italiani lo indica come principale voce di rincaro. Per contro, gli aumenti su hotel (20%) ed enogastronomia (17%) sono percepiti come molto meno impattanti.
Risultato? Gli italiani non rinunciano, ma adattano il proprio modo di viaggiare: vacanze più brevi, pacchetti all inclusive (soprattutto sul lungo raggio) e più viaggi di gruppo, che permettono di contenere costi e aumentare il divertimento.
«Assaggiare la cucina locale, visitare mercati, fare esperienze outdoor, partecipare a cene e eventi: è questo il nuovo linguaggio del viaggio. Le persone non vogliono solo “andare”, vogliono sentirsi parte del posto» commentano i responsabili di Vamonos-Vacanze.it.


