Tanasi (Codacons) scrive a babbo natale contro la guerra

15 Dicembre 2025 0 Di
(PressMoliLaz) 15 Dic 25 Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons (Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori), ha scelto il periodo natalizio per lanciare un appello civile e istituzionale sui temi della guerra, dei diritti dei cittadini e della tutela dell’ambiente. In una lettera simbolicamente indirizzata a Babbo Natale, Tanasi richiama l’attenzione sulle conseguenze profonde e durature dei conflitti armati, che non colpiscono soltanto i territori direttamente coinvolti, ma producono effetti estesi sull’intera collettività.
Tanasi sottolinea che la guerra non è mai un fenomeno distante o astratto. Ogni conflitto provoca vittime civili, distrugge infrastrutture essenziali, compromette diritti fondamentali e genera ricadute economiche e sociali che incidono concretamente sulla vita quotidiana dei cittadini, anche nei Paesi non direttamente interessati dalle ostilità. A pagarne il prezzo più alto sono sempre le persone comuni, in particolare i soggetti più fragili, ma anche l’ambiente, che subisce danni spesso irreversibili.
Il Segretario Nazionale Codacons evidenzia inoltre che i conflitti incidono sul costo della vita, sull’accesso all’energia, sulla sicurezza, sul lavoro e sulla stabilità sociale, alimentando inflazione, incertezza e disuguaglianze. A tali effetti si somma la devastazione ambientale, con inquinamento diffuso, distruzione del suolo, compromissione delle risorse idriche e perdita di biodiversità, conseguenze che si protraggono ben oltre la cessazione delle ostilità.
Secondo Tanasi, la tutela dei diritti dei cittadini e la difesa dell’ambiente devono costituire un limite invalicabile rispetto a qualsiasi interesse politico, economico o strategico. La pace non può essere ridotta a una formula retorica, ma rappresenta una condizione essenziale per garantire la dignità delle persone, la protezione dei territori e la tenuta democratica delle società.
Attraverso questo appello simbolico, Tanasi invita chi ha responsabilità decisionali a livello nazionale e internazionale a fermare l’escalation dei conflitti e a investire con determinazione nella diplomazia e nella cooperazione, ribadendo che lavorare per la pace non è un segno di debolezza, ma un atto di responsabilità verso i cittadini e verso il pianeta.
“Meno armi e più dialogo, meno distruzione e più tutela dei diritti e dell’ambiente: la pace è una scelta che incide direttamente sulla vita delle persone e sul futuro comune”. –  afferma Tanasi.- conclude Tanasi.