Isernia, Carnevale Maschere Zoomorfe fermato per 800 euro: così la burocrazia regionale mette a rischio il Carnevale europeo di Isernia 2026 Contributo 2025 dichiarato irricevibile dalla Regione. Artemide valuta il ricorso al Tar

22 Dicembre 2025 0 Di

di Vito Garofalo

(PressMoliLaz.)  Isernia, 22 Dic. 25  Fermare un evento culturale di respiro europeo per  pochi spiccioli. È questo il paradosso che rischia di travolgere l’edizione 2026 del Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe di Isernia, una delle pochissime manifestazioni capaci di portare Isernia ed il Molise al centro dei circuiti culturali e turistici continentali.

Secondo quanto denunciato dall’associazione Artemide, la Regione Molise avrebbe ritenuto irricevibile la domanda di finanziamento per l’edizione 2025 a causa di un presunto sforamento di circa 800 euro nelle spese di comunicazione e pubblicità rispetto a quanto concordato. Una difformità minima che, per gli uffici regionali, sarebbe bastata a bloccare l’intero contributo.

Una ricostruzione che Artemide, presieduta da Alessandro Aceto, contesta duramente. Anche ammesso lo sforamento, spiegano gli organizzatori, la Regione avrebbe dovuto segnalarlo formalmente e procedere comunque all’erogazione del contributo, eventualmente riducendolo in misura proporzionale. Dichiarare irricevibile l’intera istanza viene invece letto come un atto sproporzionato, trasformato in un cavillo burocratico.

Le conseguenze sono tutt’altro che marginali. Senza il riconoscimento del contributo 2025, l’associazione resta esposta sul piano finanziario e diventa impossibile programmare l’edizione 2026, che richiederebbe nuovi investimenti anticipati. Un rischio economico che Artemide non è più disposta a sostenere, alla luce dell’atteggiamento mostrato finora dalla Regione.

Eppure i numeri certificano il valore dell’evento 2025: 30mila presenze turistiche, 2mila pernottamenti, 302 camper, oltre 200 tra giornalisti e fotografi accreditati, con delegazioni e televisioni provenienti da diversi Paesi europei. Dati che rendono ancora più incomprensibile la scelta di mettere in discussione una manifestazione che ha garantito visibilità e indotto economico in una regione che continua a soffrire una cronica carenza di flussi turistici.

Il Carnevale delle Maschere Zoomorfe non è una semplice sfilata, ma un progetto culturale fondato su oltre venticinque anni di ricerca antropologica e cooperazione internazionale. Un patrimonio che, denunciano gli organizzatori, rischia di essere sacrificato non per mancanza di risultati, ma per un eccesso di rigidità amministrativa.

In questo contesto, Artemide avverte che, in assenza di un ripristino della situazione attraverso un atto di autotutela, l’associazione sta seriamente valutando il ricorso al Tar. Una prospettiva definita dagli stessi organizzatori come «una sconfitta per tutti»: per la città di Isernia, costretta a vedere una propria eccellenza trascinata in un contenzioso giudiziario, e per l’intera Regione Molise, che rischia di trasformare una storia di successo culturale in un caso amministrativo destinato a lasciare strascichi.

Una pagina che nessuno vorrebbe scrivere, ma che diventa sempre più probabile se la politica regionale continuerà a tacere, lasciando che le maschere zoomorfe vengano fermate non dal tempo o dal pubblico, ma dalla burocrazia.

La politica regionale deve esporsi: Il consigliere delegato alla cultura Cofelice, Il Governatore Roberti, e gli assessori isernini Di Lucente ( pure Vice presidente della Giunta)  e Iorio chiariscano se il Molise vuole salvare il Carnevale delle maschere zoomorfe o lasciarlo morire sotto il peso di un formalismo. Il rischio è perdere un patrimonio di tutti, e consegnare Isernia e il Molise a una sconfitta storica.