Evasione: il Molise cresce del 900%, ma nelle casse dei Comuni arrivano solo 250 euro
3 Gennaio 2026
(PressMoliLaz) Campobasso, 03 Gen 26 Il sistema di incentivi per la lotta all’evasione fiscale vive un momento di profonda stasi, con il Molise che incarna perfettamente questo paradosso. Secondo i dati del Centro Studi Enti Locali (CSEL), la regione ha registrato nel 2024 un incremento record del 900% nelle somme recuperate; tuttavia, il dato assoluto resta irrisorio: appena 250 euro da spartire tra i tre soli Comuni che hanno inviato segnalazioni.
Il sistema si basa sulle “segnalazioni qualificate”: se un’amministrazione comunale sospetta irregolarità sul proprio territorio, può istruire una pratica per l’Agenzia delle Entrate. Se l’accertamento va a buon fine, il Comune riceve una quota del bottino recuperato.
La storia di questo strumento dimostra quanto la motivazione economica sia determinante per gli enti locali:
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L’epoca d’oro (2012-2021): Lo Stato riconosceva ai Comuni il 100% del recuperato. In questa fase si è toccato il picco di partecipazione, con incassi nazionali superiori ai 30 milioni di euro.
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Il declino attuale: Dal 2022 la quota è stata dimezzata al 50%. L’effetto è stato immediato: nel 2024 il recupero complessivo in Italia è crollato a circa 5 milioni di euro.
In sintesi: i numeri del 2024
| Area | Risultato 2024 | Nota |
| Molise | +900% (crescita) | Solo 3 Comuni attivi su 136 |
| Somma Molise | 250 € totali | Cifra definita “irrilevante” dal CSEL |
| Totale Italia | ~5 milioni € | Lontano dai 30 mln del 2012 |
Nonostante il numero di amministrazioni molisane attive sia triplicato rispetto al 2023, la complessità burocratica e il dimezzamento del premio economico rendono lo strumento poco appetibile per i piccoli enti, che spesso non hanno risorse umane sufficienti per istruire le pratiche.


