Campobasso, bilancio 2025 approvato: la sindaca Forte gongola, ma a salvarla è una parte dell’opposizione

4 Gennaio 2026 0 Di

di Vito Garofalo

(PressMoliLaz.) Campobasso, 03 Gen. 26     Il Consiglio comunale di Campobasso ha approvato il Bilancio  2025. La sindaca Forte,  ha espresso soddisfazione per un risultato che definisce frutto di responsabilità istituzionale. Tuttavia, il dato politico che emerge è meno lineare: il bilancio è passato grazie all’astensione di alcuni consiglieri di opposizione, senza la quale l’esito sarebbe stato tutt’altro che scontato.
Campobasso è una città in cui gli elettori hanno scelto più consiglieri di minoranza che di maggioranza. Un equilibrio chiaro, che avrebbe dovuto garantire un controllo rigoroso sull’azione amministrativa. Eppure, già all’indomani dell’insediamento, due consiglieri eletti all’opposizione  decisero di collocarsi stabilmente a sostegno della maggioranza, alterando il quadro uscito dalle urne e offrendo al centrosinistra una stabilità che non era stata attribuita dal voto.
A questo si aggiunge ora un ulteriore elemento: l’astensione di una parte dell’opposizione sul bilancio. Una scelta che ha consentito alla sindaca Forte di superare senza difficoltà uno dei passaggi più delicati dell’anno amministrativo, nonostante la minoranza disponesse dei numeri necessari per respingere il documento e aprire la strada allo scioglimento del Consiglio, come previsto dalla normativa. Una possibilità che alcuni gruppi, come ‘Fratelli d’Italia’ con il capogruppo Pilone, e Pino Ruta  con altri del suo ‘Cantiere Civico’, hanno valutato e sostenuto con un voto contrario netto.
La domanda che molti cittadini si pongono è perché una parte dell’opposizione abbia scelto di non esercitare fino in fondo il ruolo affidato dagli elettori. Una delle interpretazioni più diffuse è che la prosecuzione della legislatura possa risultare più conveniente per alcuni consiglieri, sia per evitare l’incertezza di un eventuale ritorno alle urne, perché evita la fatica con il rischio concreto di non essere rieletti, sia per continuare a beneficiare dei compensi legati all’attività consiliare, alle commissioni e agli altri impegni istituzionali retribuiti. Una dinamica che, pur non essendo nuova nella politica locale, rischia di indebolire ulteriormente il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
Il bilancio è stato approvato, e la sindaca Forte può rivendicare il risultato. Ma il punto politico resta: non è stata la maggioranza a rafforzarsi, bensì una parte dell’opposizione a scegliere una linea che non riflette pienamente il mandato ricevuto. In una fase in cui la credibilità delle istituzioni richiede coerenza e trasparenza, questo episodio lascia aperti interrogativi che non potranno essere ignorati.