SS Lazio al tappeto: blackout all’Olimpico contro il Napoli e finale di nervi tesi La Lazio perde in casa (0-2) contro il Napoli

5 Gennaio 2026 0 Di

di Redazione

(PRESSMOLILAZ.) ROMA 04 Gen. 26   Si apre nel peggiore dei modi il 2026 della Lazio. Tra le mura amiche dello Stadio Olimpico, la squadra di Maurizio Sarri cade sotto i colpi di un Napoli cinico e straripante fisicamente, che chiude la pratica già nel primo tempo. Ma a far notizia, oltre allo 0-2 finale, è il clima di estrema tensione che ha caratterizzato l’ultimo scorcio di gara, lasciando i biancocelesti in nove uomini e con il morale a pezzi.

La Cronaca: Politano ispira, la Lazio affonda

Il match si indirizza subito sui binari azzurri grazie a un Matteo Politano in stato di grazia. Al 13′, l’esterno scappa sulla destra e pennella un cross perfetto per l’accorrente Spinazzola, che brucia la difesa e batte Provedel con un piattone al volo. La Lazio non riesce a scuotersi, soffrendo terribilmente la densità del centrocampo di Conte.

Al 32′, il raddoppio: ancora Politano, stavolta su calcio piazzato, trova lo stacco imperioso di Rrahmani che svetta in area e firma lo 0-2. Prima del riposo, il Napoli sfiora il tris con Elmas (traversa). Nella ripresa, la Lazio prova a reagire con Zaccagni, ma al minuto 81′ arriva il primo episodio chiave: Noslin, già ammonito, commette un fallo ingenuo su Buongiorno. Secondo giallo e Lazio in dieci. All’87′, scoppia la rissa: Marusic e Mazzocchi vengono alle mani dopo un contrasto ruvido. Rosso diretto per entrambi e partita che scivola via tra i fischi dell’Olimpico, nonostante una traversa nel finale di Guendouzi.

Il Tabellino di Lazio-Napoli 0-2

LAZIO: Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Basic; Cancellieri, Noslin, Zaccagni. All.: Sarri.

NAPOLI : Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus; Politano, McTominay, Lobotka, Spinazzola; Neres (69′ Mazzocchi), Hojlund, Elmas. All.: Conte.

Espulsi: 81′ Noslin (L), 87′ Marusic (L) e Mazzocchi (N).

Sala Stampa: La soddisfazione di Conte e l’amarezza di Sarri

In conferenza stampa, Antonio Conte è apparso raggiante ma misurato: “Oggi è stata la partita perfetta. Vincere all’Olimpico contro una squadra di Sarri avendo il pallino del gioco non è mai banale. Sono orgoglioso del gruppo, anche se l’infortunio di Neres e il rosso a Mazzocchi mi preoccupano in vista del tour de force”.

Dall’altro lato, Maurizio Sarri non ha cercato alibi: “Abbiamo regalato il primo tempo. Siamo stati passivi e abbiamo concesso gol su situazioni che conoscevamo. Il finale? Inaccettabile perdere la testa così, ora ci troveremo in emergenza per le prossime gare”.

Il comportamento dell’Ufficio Stampa: De Laurentiis, quando si cambia?

Tuttavia, il clima idilliaco della vittoria azzurra è stato rovinato da una gestione mediatica imbarazzante. Il capo addetto stampa del Napoli, Nicola Lombardo, ha gestito la post conference nei confronti della  stampa con un’autorità che ha rasentato l’ostruzionismo, imponendo un limite tassativo di sole tre domande totali per i cronisti.

Un atteggiamento che ha lasciato perplesso lo stesso Mister Conte, il quale, notoriamente, ama il confronto tecnico e si trova a disagio in queste situazioni di chiusura forzata. È un comportamento che va stigmatizzato con forza: limitare il diritto di cronaca in questo modo mortifica il lavoro dei professionisti e la trasparenza verso i tifosi.

Il punto di vista: Caro Presidente De Laurentiis, perché non interviene con un severo rimbrotto? Vedere un ufficio stampa che agisce con questi modi autoritari, quasi a voler proteggere i protagonisti da domande che sono invece il sale del calcio, è anacronistico. Forse è giunto il momento di un ricambio generazionale: il Napoli merita una comunicazione all’altezza della sua grandezza europea, non una gestione cosi che probabilmente mette in imbarazzo  anche il proprio allenatore.