“Il coraggio di essere noi stessi” Un messaggio di speranza, rispetto e verità di Antonio Caterina
12 Gennaio 2026(PressMoliLaz) 12 Gen 26 Riceviamo e pubblichiamo: “Gli sbagli sono duri a morire, ma si deve sempre e solo rimediare, stare in pace con se stessi, con la propria coscienza, senza rimorsi. Mai sentire i giudizi degli altri, ridere, scherzare, fare battute, sono le cause che ci fanno stare meglio, andare avanti. Aiutare gli altri ci fa stare bene, disintossichiamoci da tutto il male combattiamo, reagiamo, cacciamo le unghie, gli artigli. Ammettiamo i nostri sbagli, prendiamoci le nostre responsabilità, non le scarichiamo sempre e solo sugli altri. Ritroviamo i veri valori di una volta, speriamo in un futuro migliore, in tutti i sensi e in tutti i campi.
Abbracciamoci ,prendiamoci per mano, non diamo amore con il contagocce. Vogliamo una vita sana, impegniamoci tutti a portare gioia nei nostri cuori e in quello degli altri .Creiamo una società civile umana, stiamo sempre all’erta, mai dire mai, chi si ferma è perduto, mai arrendersi, mai abbattersi. spicchiamo il volo verso le cose giuste per tutti. Siamo sempre e solo noi stessi, mai scendere a ricatti, compromessi con nessuno.
Siamo sempre e solo persone semplici, umili, voltiamo pagina, facciamo tornare il sole, abbiamo bisogno della luce non della notte, delle ombre, del buio .Portiamo altrove la precarietà, non blocchiamo i nostri sentimenti. Puliamo in profondità i nostri sbagli. evitiamo gli sbagli fin quando è possibile. Facciamo che le tragedie immane non succedano più, troviamo sempre e solo la forza, il coraggio di essere sempre e solo noi stessi.
Finalizziamo la nostra vita sulle riflessioni . I nostri progetti hanno bisogno di concretezza e non di chiacchiere o altro.
Chiediamo sempre e solo rispetto per noi e per gli altri, cerchiamo di cambiare le cose adesso che siamo ancora in vita, che poi dopo non potremo fare più niente. Prima di incolpare gli altri, vediamo le priorità, ci sono tante storie toccanti, lottiamo per la vita, poi chi lo capisce è bene e chi no sono problemi suoi, chi è causa del suo male pianga se stesso. Pensate, riflettete, meditate, a buon intenditore poche parole.”
ANTONIO CATERINA


