Autovelox come bancomat? A Bojano 727.000 euro in due mesi: sicurezza o caccia alle multe? Nota di +Tutela Associazione Consumerismo No Profit

14 Gennaio 2026 0 Di

 

(PresMoliLaz.) Bojano 14 Gen.26    Sulla Strada Statale 17, nel tratto che attraversa il territorio di Bojano, la sicurezza stradale ha assunto i contorni di un vero e proprio caso nazionale.

Da agosto 2025 due nuovi autovelox fissi, posizionati in entrambe le direzioni di marcia con limite a 70 km/h, sono entrati in funzione con l’obiettivo dichiarato di prevenire incidenti in un’arteria storicamente pericolosa.

Obiettivo sacrosanto, nessuno lo nega.

Peccato che in circa due mesi questi dispositivi abbiano generato un incasso record di oltre 727.000 euro in sanzioni. Un fiume di denaro che ha fatto sobbalzare cittadini, comitati locali e associazioni di consumatori, trasformando la SS17 in uno dei tratti più “redditizi” d’Italia per le multe elettroniche.

L’avvocato Paolo Di Donato, Delegato regionale Molise e nazionale del comparto +Tutela di Consumerismo No Profit APS, non usa mezzi termini:

«Gli autovelox sono strumenti preziosi solo se rispettano alla lettera la legge e se vengono percepiti come prevenzione, non come trappole per fare cassa. È legittimo che i cittadini pretendano trasparenza totale, chiarezza assoluta e rispetto rigoroso delle regole. La tutela degli automobilisti non è un ostacolo alla sicurezza: è la sua garanzia più solida. Perché uno Stato serio inizia a far rispettare la legge partendo da se stesso.»

E le ombre sulle quali l’avvocato punta il dito non sono di poco conto.

La normativa italiana è chiarissima: per essere validi, gli autovelox devono rispettare una serie di condizioni imprescindibili:

  • omologazione ministeriale del dispositivo
  • conformità tecnica e periodica taratura
  • segnaletica preventiva adeguata e visibile (con distanze minime precise tra cartello di preavviso e apparecchio)
  • visibilità notturna del dispositivo
  • corretta indicazione dell’omologazione nei verbali

Da quanto denunciano comitati come “Pro Trignina” e diversi automobilisti, su questi punti ci sarebbero diverse criticità: cartelli di preavviso insufficienti o mal posizionati, dubbi sull’effettiva omologazione degli strumenti, visibilità precaria di notte e verbali che mancherebbero di indicazioni obbligatorie.

La giurisprudenza della Cassazione è stata netta negli ultimi anni: quando una di queste condizioni viene meno, le multe diventano illegittime e annullabili. Non si tratta di tecnicismi: si tratta del rispetto dei diritti dei cittadini.

Intanto, mentre il Comune di Bojano difende l’operazione come necessaria per la sicurezza (ricordando il lungo iter autorizzativo e l’approvazione prefettizia), la sensazione diffusa è un’altra: che la linea tra prevenzione e strumento di entrata facile per le casse pubbliche sia diventata pericolosamente sottile.

Consumerismo No Profit annuncia che continuerà a monitorare la vicenda da vicino, supportando eventuali ricorsi e chiedendo verifiche approfondite su tutti i profili tecnici e amministrativi.

Perché la vera sicurezza stradale non si misura solo in euro incassati, ma nella fiducia che i cittadini ripongono nelle istituzioni.

E quando quella fiducia vacilla, anche l’autovelox più sofisticato rischia di diventare solo un simbolo di sfiducia collettiva.