Giornata Nazionale del dialetto e delle lingue locali, Boccardo:“gli anziani custodi della memoria e dell’identita’ del territorio”

18 Gennaio 2026 0 Di

 

 

(PressMoliLaz) Campobasso, 18 Gen 26 Ieri, si è celebrata in tutta Italia la Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali, una ricorrenza dedicata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio linguistico territoriale. Anche la UIL Pensionati del Molise si unisce alle iniziative nazionali e locali, sottolineando il valore culturale, sociale e identitario di questa giornata.

«La scelta del 17 gennaio – dichiara Tecla Boccardo, Segretaria Generale della UIL Pensionati del Molise – non è casuale. Coincide con la festività di Sant’Antonio Abate, figura profondamente legata alla cultura popolare contadina, alle tradizioni rurali e alla vita delle comunità locali. Una data simbolica che richiama le radici, la memoria collettiva e il legame profondo tra lingua, territorio e identità».

Per la UILP Molise questa ricorrenza assume un significato particolare perché mette in luce un aspetto spesso poco valorizzato del ruolo delle persone anziane. «I pensionati e gli anziani – prosegue Boccardo – sono i primi custodi dell’identità territoriale, della lingua parlata, dei dialetti, delle espressioni popolari che raccontano la storia dei nostri paesi. In Molise, più che altrove, il dialetto non è solo una forma di comunicazione, ma un patrimonio vivo che attraversa le generazioni».

Nelle aree interne e nei piccoli comuni molisani, la lingua locale rappresenta ancora oggi uno strumento di socialità, appartenenza e trasmissione dei saperi. «Gli anziani – sottolinea la Segretaria Generale – svolgono un ruolo fondamentale nel tramandare parole, modi di dire, racconti, tradizioni orali che rischierebbero altrimenti di andare perduti. Questo è un valore sociale ed educativo che va riconosciuto e sostenuto».

La UILP Molise ribadisce che la valorizzazione della persona anziana non riguarda soltanto gli aspetti economici e previdenziali, ma anche il riconoscimento del contributo culturale e identitario che gli anziani offrono quotidianamente alle comunità locali.

«Difendere i diritti dei pensionati – conclude Boccardo – significa anche difendere la memoria, la cultura e l’anima dei territori. Investire sugli anziani vuol dire investire sulla coesione sociale, sul dialogo tra generazioni e sulla tutela delle nostre radici».