Consulta delle citta’ capoluogo: a Roma il confronto sulla sicurezza urbana.

23 Gennaio 2026 0 Di

 

(PressMoliLaz) Campobasso, 23 Gen 26 Si è svolta nella sede Anci, a Roma, la riunione della Consulta delle città capoluogo, dedicata al tema della sicurezza urbana. All’incontro ha partecipato anche la sindaca di Campobasso, Marialuisa Forte, insieme ai rappresentanti delle principali amministrazioni italiane. La discussione ha preso avvio dal Documento ANCI, che raccoglie le posizioni condivise dei Comuni e rappresenta la base per un confronto strutturato con il Governo.

È emerso con chiarezza come le criticità legate alla sicurezza non riguardino soltanto le grandi metropoli, ma coinvolgano sempre più anche le città medie, chiamate a gestire fenomeni complessi con risorse spesso insufficienti. I sindaci hanno ribadito la necessità di un rafforzamento della collaborazione tra Governo e amministrazioni locali, per affrontare in modo coordinato temi come violenza giovanile e gruppi marginali ad alta conflittualità, microcriminalità diffusa, presidio del territorio nelle ore serali e notturne.

Accanto alle attività repressive, è stata sottolineata l’urgenza di potenziare gli interventi di prevenzione, oggi sostenuti da un Fondo per la sicurezza urbana fermo a soli 25 milioni di euro. Un punto particolarmente critico riguarda la carenza di organico nella Polizia Locale: negli ultimi undici anni si è registrata una riduzione di 11.400 agenti, con ripercussioni dirette sulla capacità di presidio e sulla sicurezza percepita dai cittadini.

I Comuni hanno evidenziato la necessità di garantire alla polizia locale un accesso adeguato alle banche dati, condizione indispensabile per operare con efficacia. Si attendono ancora i quattro decreti attuativi relativi a interoperabilità e condivisione delle informazioni. È stato inoltre richiesto un aggiornamento delle norme che regolano l’utilizzo dei presidi tattici difensivi e dei sistemi di videosorveglianza, oggi vincolati a regole non allineate all’evoluzione tecnologica. Il presidente ANCI, Gaetano Manfredi, ha ricordato che ordine pubblico e sicurezza sono competenze dello Stato, come stabilito dalla Costituzione. “Chiediamo maggiore attenzione – ha sottolineato – ma non possiamo diventare i sostituti delle forze di polizia.

Servono almeno 11mila agenti in più per tamponare l’emergenza, senza che questo comporti un disimpegno da parte di chi ha la responsabilità primaria della sicurezza”.

Concetto ed esigenza condivisi anche dalla sindaca di Campobasso e vicepresidente ANCI, Marialuisa Forte, che ha sottolineato come le difficoltà evidenziate riguardino anche i capoluoghi di dimensioni medio-piccole: “Anche realtà come la nostra – ha spiegato – vivono criticità che, pur in proporzioni diverse rispetto ai grandi centri, richiedono comunque interventi mirati e risorse adeguate, che oggi i Comuni non hanno.

È fondamentale che le competenze restino chiare: noi siamo pronti a fare la nostra parte per garantire una città vivibile e sicura in ogni suo quartiere, ma non possiamo sostituirci allo Stato, cui la Costituzione attribuisce la responsabilità primaria della sicurezza”. Il vicepresidente ANCI, Giacomo Possamai, ha evidenziato che le misure necessarie non sono a costo zero.

Tra le proposte avanzate: istituzione di un Fondo unico per la sicurezza urbana, con gestione flessibile; ripristino e revisione degli organici delle questure; risorse straordinarie per coprire i costi del personale, in particolare della polizia municipale; chiarezza sulle dotazioni utilizzabili dagli agenti. I sindaci hanno lanciato un messaggio chiaro al Governo: “La qualità della vita nelle nostre città è peggiorata.

Abbiamo bisogno di strumenti, risorse e norme aggiornate. Serve un impegno comune per garantire sicurezza e tutela ai cittadini”. La Consulta ha ribadito la volontà di proseguire il confronto con l’Esecutivo, con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso che rafforzi il ruolo dei Comuni e migliori l’efficacia delle politiche di sicurezza urbana.