Ater, riscossione mediante ruolo procede a pieno regime.

25 Gennaio 2026 0 Di

 

 

(PressMoliLaz) Frosinone, 25 Gen 26 Le parole del Commissario Iannarilli: “È fonte di soddisfazione vedere che le azioni messe in campo da questa amministrazione trovino riscontro tangibile nei numeri. L’attività di riscossione mediante ruolo è un tassello imprescindibile del disegno di ristrutturazione, che è stato tratteggiato fin dal mio insediamento: risanare un Ente che necessitava profondi cambiamenti sia economico-finanziari sia amministrativo-gestionali.

Uno dei focus principali è stato proprio quello di trovare una soluzione per la mancata riscossione dei crediti vantati dall’Ater nei confronti degli utenti. Parliamo di cifre di grande peso: oltre 44 milioni di euro e un tasso di morosità di oltre il 70%. Un dato inaccettabile. Grazie all’autorizzazione da parte del MEF, richiesta su mia iniziativa, sono state avviate le procedure e affidato il servizio ad una Agenzia di Riscossione.

Un atto importante e di rilievo a livello nazionale: sono infatti diverse le Aziende Territoriali che ci hanno contattati per avere informazioni circa l’iter intrapreso. Posso affermare senza timore di smentita che l’Ater di Frosinone ha assunto il ruolo di apripista in questo senso, imprimendo un netto cambio di passo rispetto al passato. Andiamo con ordine: avviare le operazioni di affidamento all’Agente di riscossione ha implicato l’istituzione di un apposito gruppo di lavoro, composto da unità di personale interno, con il compito di dedicarsi a pieno regime alla ricostruzione delle posizioni debitorie degli utenti.

Attività propedeutica indispensabile, poiché non vi era certezza delle somme né della loro esigibilità. C’è un aspetto particolarmente grave da sottolineare: all’interno dell’Ater di Frosinone non è mai stato chiaro il quadro della situazione debitoria degli inquilini – oltre 6.000 utenti – il che è equivalso a dover effettuare in prima battuta un’estrapolazione, fascicolo per fascicolo, di ogni posizione e successivamente procedere ad un’analisi puntuale ed approfondita che accertasse il credito e se fosse incassabile. In ultima istanza,  è stato necessario fornire le risultanze all’ente di riscossione per i successivi adempimenti.

È doveroso aggiungere  – prosegue Iannarilli –  un dettaglio non trascurabile, ossia, che si parla di fascicoli cartacei: i processi di digitalizzazione dell’Ater di Frosinone, previsti dalla normativa sulla PA, non sono stati mai avviati dalle vecchie amministrazioni. Ad oggi, l’ente di riscossione, che ha avviato le procedure all’inizio del 2025 ha permesso all’Ente di incassare una cifra complessiva di €597.969,90 per un totale di 160 utenti coinvolti. C’è un aspetto che vale la pensa sottolineare: la ricaduta positiva sulla mentalità dell’utenza. Infatti, con l’avvio dell’attività di riscossione, sono numerosissimi gli utenti che si sono presentati ai nostri sportelli per sanare la propria posizione e attivare un piano rateale per scongiurare eventuali più gravi conseguenze. Siamo solo all’inizio, il tragitto è lungo, ma la marcia è quella giusta”.