Scontro aperto per ospedale Veneziale e Sanità: Di Giacomo replica al sindaco di Isernia
25 Gennaio 2026di Vito Garofalo
(PressMoliLaz.) Isernia, 24 Gen. 26 La sanità molisana e la tenuta dell’ ospedale Veneziale, resta al centro di una vivace polemica. Tutto è partito dalle dichiarazioni del sindaco di Isernia Piero Castrataro, pronunciate durante un consiglio comunale monotematico dedicato alla Sanità. Le sue parole, andate in diretta online sul sito dell’amm,ne pentra e, riprese poi da una tv locale, hanno immediatamente scatenato la replica del sub commissario regionale Ulisse Di Giacomo, anch’essa raccolta dalla stessa emittente.
Castrataro in aula ha dichiarato con veemenza: “Dopo mesi di attesa ho finalmente ottenuto i verbali dei tavoli tecnici romani. E lì si legge chiaramente: nonostante le indicazioni ministeriali di mantenere aperti al Veneziale sia il Punto Nascita che l’Emodinamica, i commissari hanno proposto di disattivare il servizio a Isernia per favorire Termoli, motivando con le maggiori “prospettive di crescita” della città adriatica. Una scelta che lascia perplessi”.
La risposta di Di Giacomo è arrivata puntuale e articolata, sempre attraverso la tv locale che ha dato ampio spazio alla nota. Il sub commissario ha voluto chiarire ogni aspetto, smentendo le interpretazioni del sindaco e sottolineando la natura tecnica e prudente della proposta commissariale.
Ecco i passaggi chiave della replica di Ulisse Di Giacomo:
“Ho seguito con attenzione, tramite i resoconti, l’intervento del sindaco Castrataro nel consiglio monotematico. In assenza di qualsiasi contraddittorio, sono stati riportati passaggi di verbali attribuendomi la richiesta di chiusura del Laboratorio di Emodinamica del Veneziale, citando il mio nome in una sede istituzionale. Si tratta di una rappresentazione non corretta dei fatti e, ritengo necessario ristabilire la verità.
La proposta ufficiale della Struttura Commissariale, contenuta nei documenti trasmessi dal novembre 2024 fino a ottobre 2025, è molto chiara: Campobasso diventa il centro di riferimento regionale h24 per l’interventistica coronarica, mentre i laboratori di Isernia e Termoli proseguono in via sperimentale per 18 mesi, sotto coordinamento e con supporto del Cardarelli. Una deroga motivata da carenze di personale, investimenti tecnologici già realizzati e caratteristiche territoriali uniche di entrambi i presidi. Non si parla di chiusura, ma di una riorganizzazione prudente e monitorata.
I dati evidenziano volumi di prestazioni sotto soglia DM70 e turni non sempre coperti h24: per questo proponiamo una rete integrata, con equipe mobili, telemedicina e 118, per garantire davvero la sicurezza dei pazienti. Il nostro obiettivo non è politico, ma sanitario: costruire una Rete Infarto efficace, come già avvenuto con successo per Rete Ictus e Rete Trauma in Molise.
Abbiamo risultati concreti da mostrare: piena adempienza LEA nel 2024 in tutte le aree, Case della Salute avviate a Larino e Venafro con riconoscimento Agenas. E a Isernia aspettiamo ancora di concretizzare il Centro Alzheimer all’Acqua solfurea, per il quale servono chiarimenti ormai attesi da tempo.
I molisani meritano trasparenza e servizi che funzionino davvero. Noi lavoriamo in questa direzione, con il supporto di Ministeri, Agenas, Regione e ASReM, e lo facciamo per la salute, non per la polemica”. L’intervento del sindaco e la dura nota di risposta di Di Giacomo, tiene banco in tutta la Regione. Da una parte la difesa appassionata del Veneziale da parte di Castrataro, dall’altra la linea tecnica e istituzionale di Di Giacomo: due visioni a confronto su un tema che tocca da vicino migliaia di cittadini.
In definitiva il sub commissario accusa Castrataro di aver estrapolato e distorto i contenuti dei documenti ufficiali, trasformando una posizione tecnica in un attacco politico locale; il sindaco di Isernia impegnato in proteste (inclusa la tenda davanti all’Ospedale) a difendere strenuamente i servizi ospedalieri territoriali.


