CLAS: a rischio 23 posti di lavoro al Nomentana Hospital.
26 Gennaio 2026
(PressMoliLaz) Roma, 26 Gen 26 Il Sindacato CLAS Nazionale comunica di aver formalmente richiesto un incontro urgente alle società coinvolte e al Nomentana Hospital di Roma per affrontare la grave vertenza occupazionale che riguarda il servizio di preparazione e distribuzione pasti all’interno della struttura sanitaria.
Il Nomentana Hospital di Roma ha informato che, a partire dal 1° febbraio 2026, il servizio mensa non sarà più svolto dall’attuale gestore PLS Facility Management srl, ma verrà affidato in modalità veicolata alla società Rica srl, con centro di cottura a Somma Vesuviana (NA).
Secondo quanto dichiarato dallo stesso ospedale, tale passaggio non configurerebbe un cambio d’appalto e non prevederebbe quindi alcun trasferimento del personale, in palese contrasto con il Contratto Collettivo applicato e con le normative vigenti.
Questa decisione comporterebbe la perdita immediata del posto di lavoro per 23 lavoratrici e lavoratori, oggi impiegati nel servizio, con conseguenze drammatiche sulla stabilità economica e sociale di altrettante famiglie. PLS Facility Management srl ha inoltre dichiarato di non disporre di altre commesse nel territorio laziale per la ricollocazione del personale e ha già avviato una procedura di licenziamento collettivo presso la Regione Lazio.
Alla luce di questa situazione, il Sindacato CLAS ha proclamato lo stato di agitazione del personale e ha attivato la procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla Legge 146/90 e successive modifiche. La comunicazione è stata inviata anche al prefetto di Roma e al presidente della Regione Lazio.
“Non è accettabile che 23 lavoratori vengano lasciati senza alcuna tutela, come se il servizio e le professionalità impiegate potessero essere cancellate con una semplice comunicazione – dichiara Antonio Coscia, segretario nazionale del Sindacato CLAS –. Chiediamo un incontro immediato con Nomentana Hospital, PLS Facility Management e Rica srl per individuare una soluzione che garantisca la continuità occupazionale e il rispetto delle regole. Il lavoro non è una merce e la dignità delle persone va difesa
Il Sindacato CLAS ribadisce la propria disponibilità al confronto, ma conferma la massima determinazione nel tutelare i livelli occupazionali e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti, restando in attesa della convocazione delle parti nei termini previsti dalla normativa vigente.
“Questa vertenza rappresenta un banco di prova fondamentale per il rispetto delle regole e dei diritti nel settore degli appalti – dichiara Davide Favero, Segretario generale del Sindacato CLAS –. Non permetteremo che interpretazioni arbitrarie vengano utilizzate per aggirare le tutele contrattuali e scaricare sui lavoratori il costo delle scelte aziendali. CLAS seguirà questa vicenda con la massima attenzione, mettendo in campo tutte le iniziative sindacali e legali necessarie affinché nessuno perda il lavoro e venga garantita piena continuità occupazionale”.


