Fanelli: “Nessun rapporto con Agrimetano Sud, accuse anonime false” La consigliera regionale annuncia esposti a Digos e Polizia Postale e richiama i doveri di verifica e rettifica dell’informazione
28 Gennaio 2026
(PressMoliLaz) Riccia (CB), 28 Gen 26 Riceviamo e pubblichiamo: “In relazione agli attacchi pretestuosi sollevati da sigle anonime circa il progetto dell’impianto “Agrimetano Sud”, la sottoscritta Micaela Fanelli interviene per ristabilire la verità dei fatti, fondata su atti amministrativi certi, non avendo mai avuto alcun contatto, in nessuna sede e in nessun modo, con la proprietà, i soci o gli amministratori della società Agrimetano Sud Srls. Ogni insinuazione su presunti “rapporti di prossimità” è totalmente falsa, inventata e priva di fondamento.
La mia posizione è nota, nonché comprovata da anni. Già nel maggio 2022, sono stata prima firmataria di una mozione – approvata dal Consiglio Regionale – per la tutela dell’area di Riccia, impegnando la Giunta a richiedere vincoli di notevole interesse pubblico per salvaguardare il territorio da insediamenti industriali incompatibili.
Comunico, inoltre, che rispetto al documento diffuso dalla sigla “Analisi Istituzionale”, sono già stati attivati i legali per un esposto formale presso la Digos e la Polizia Postale. Il comunicato in questione risulta anonimo, inviato tramite servizi di posta anonima crittografata con sede in Svizzera, privo di referenti identificabili.
Sarà inoltre inviata segnalazione al Corecom Molise e all’Ordine dei Giornalisti del Molise. Mi rammarica rammentare a codesta spettabile Redazione che la pubblicazione acritica di una nota anonima e priva di verifica costituisce una violazione dei seguenti precetti:
• Art. 8 della Legge 47/1948 (Legge sulla Stampa): che impone l’obbligo di pubblicare gratuitamente le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti, pensieri o affermazioni da essi ritenuti contrari a verità.
• Art. 2 della Legge 69/1963: che stabilisce il dovere inderogabile del giornalista verso la verità dei fatti e l’obbligo di rettificare le informazioni che risultino inesatte.
• Testo Unico dei Doveri del Giornalista (Titolo II, Art. 9): il quale prescrive l’obbligo di controllare l’attendibilità delle fonti e di accertare l’identità di chi rilascia dichiarazioni, specialmente quando queste hanno carattere lesivo. La pubblicazione di un documento anonimo rappresenta un venir meno del dovere di verifica e di pertinenza delle accuse.
La trasparenza si esercita con atti pubblici, non con il dossieraggio anonimo. Chi ha cercato di infangare la mia onorabilità e delle istituzioni che rappresento, ne risponderà nelle sedi giudiziarie competenti.
Si precisa, infine, che la presente richiesta di rettifica non esaurisce l’azione della sottoscritta, restando ferme e impregiudicate tutte le altre azioni, sia in sede penale che civile, già intraprese o che verranno intraprese in ogni sede competente a difesa della mia onorabilità e a corroborazione della verità dei fatti.”
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