Isernia, il nuovo Questore Luigi Peluso si presenta: “Dialogo e fermezza per una sicurezza condivisa” (video intervista)
2 Febbraio 2026di Vito Garofalo
(PressMoliLaz.) Isernia, 2 Feb. 26 “Polizia di prossimità significa vicinanza reale, non solo a parole“. Con queste premesse si è presentato stamane alla stampa il nuovo Questore di Isernia, Luigi Peluso, delineando i tratti di un mandato che punta tutto sul contatto umano e sulla collaborazione istituzionale.
Il cuore dell’intervento: la Polizia tra la gente
Il punto nevralgico del discorso di Peluso risiede nella sua interpretazione del ruolo della Polizia di Stato. Per il nuovo Questore, la sicurezza non è un concetto isolato, ma un obiettivo comune da raggiungere attraverso due direttrici chiare:
L’ascolto attivo: Le esigenze dei cittadini devono essere intercettate non solo tramite il contatto diretto con le pattuglie, ma attraverso ogni segnale che provenga dal tessuto sociale.
La sinergia istituzionale: Peluso ha proposto un “tavolo continuo di confronto” con le altre istituzioni. L’idea è quella di un flusso informativo costante che permetta di prevenire le criticità prima che diventino emergenze.
Un impegno alla continuità
Il neo Questore ha mostrato grande rispetto per il lavoro dei suoi predecessori, definendo quella di Isernia una “Questura sana”. Il suo lavoro si concentrerà nel mantenere e potenziare i risultati già ottenuti: “Il mio impegno sarà innanzitutto quello di non perdere tutto ciò che di positivo è stato fatto a livello di attività e di presenza sul territorio”.
L’obiettivo dichiarato è garantire alla collettività quella sensazione di serenità e tranquillità necessaria per una reale qualità della vita nella provincia.
Dalle “trincee” di Napoli al Molise
Le parole di stamane riflettono la tempra di un dirigente che ha conosciuto i contesti più caldi dell’ordine pubblico. Prima di approdare a Isernia, Luigi Peluso ha servito a lungo come Commissario Capo a Napoli Fuorigrotta. In quegli anni è stato il punto di riferimento per la gestione dello stadio “Maradona” (all’epoca San Paolo), affrontando situazioni di estrema tensione.
Resta scolpito nella sua carriera l’episodio di un Napoli-Ternana di alcuni anni fa: in quell’occasione, durante violenti scontri, il dottor Peluso mise a repentaglio la propria esistenza fisica per riportare l’ordine e proteggere i cittadini. È proprio questa esperienza sul campo, fatta di mediazione ma anche di coraggiosa fermezza, che il Questore porta oggi a Isernia per servire la comunità molisana.


