Robotica chirurgica, il Molise accelera: nasce al Cardarelli il Board che guiderà la rivoluzione tecnologica. Di Santo: “Qualità, regole chiare e gioco di squadra per riportare i pazienti in regione”

3 Febbraio 2026 0 Di

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(PressMoliLaz.) Campobasso, 03 Feb. 26   La sanità molisana prova a cambiare passo e lo fa puntando su una delle frontiere più avanzate della medicina moderna: la chirurgia robotica. Questa mattina, al presidio ospedaliero Cardarelli di Campobasso, si è insediato ufficialmente il Board che avrà il compito di governare l’intero processo, dalla programmazione degli interventi alla gestione delle risorse, fino alla definizione dei percorsi clinici. Un organismo strategico che segna l’avvio di una fase nuova, in cui tecnologia, organizzazione e visione dovranno procedere insieme.
All’incontro hanno preso parte i vertici dell’ASReM e numerosi direttori di Unità Operative Complesse degli ospedali molisani. Il messaggio emerso è chiaro: la robotica non deve essere un semplice “fiore all’occhiello”, ma un asset strutturale capace di migliorare la qualità delle cure, aumentare la sicurezza dei pazienti e, soprattutto, invertire la rotta della mobilità passiva che da anni penalizza la regione.
Matarante: “Addendum sulla libera professione chiuso. Ora parte la mobilità attiva”
Il Direttore Amministrativo dell’ASReM, Grazia Matarante, ha annunciato la conclusione dell’iter per l’approvazione dell’addendum sulla libera professione, un tassello decisivo per attrarre pazienti da fuori regione.
“Così come abbiamo creato la ‘piastra’ degli anestesisti a supporto degli ospedali spoke – ha spiegato – lo stesso modello di rete deve essere applicato alla robotica”.
Matarante ha inoltre richiamato l’attenzione sulla gestione del post-operatorio e sull’accoglienza dei professionisti che collaboreranno con la struttura, aspetti indispensabili per garantire continuità e qualità assistenziale.
Giorgetta: “Si respira un’aria nuova. Ripartenza basata su sistema e integrazione”
Il Direttore Sanitario, Giovanni Giorgetta, ha sottolineato il cambio di clima percepito durante la riunione:
“Oggi si respira un’aria diversa. La sensazione condivisa è quella di una ripartenza che non si affida solo alle macchine, ma alla capacità di creare un sistema integrato, regolamentato e competitivo su scala nazionale”.
Un messaggio che richiama la necessità di superare frammentazioni e individualismi, costruendo un modello organizzativo solido e replicabile.
Di Santo: “Il robot è un bene comune. Servono regole, controllo e visione”
Il Direttore Generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo, ha posto l’accento sulla necessità di una governance rigorosa:
“La robotica offre possibilità straordinarie, ma tutto va governato. Dobbiamo verificare puntualmente la tipologia di interventi, seguendo criteri di economicità, efficacia ed efficienza”.
Di Santo ha annunciato la stesura di un regolamento specifico che disciplinerà l’accesso alle sale operatorie e l’utilizzo del robot:
“Il robot deve essere un bene comune, a disposizione di tutti i professionisti idonei. Il regolamento chiarirà modalità di accesso, percorsi dei pazienti e posti letto dedicati”.
Il DG ha inoltre richiamato l’importanza del coordinamento clinico tra reparti, condizione essenziale per far crescere la complessità chirurgica, con un focus particolare sull’oncologia, settore in cui la robotica può rappresentare un salto di qualità decisivo.
Una sfida collettiva
“Si tratta di un gioco di squadra, ha ribadito Di Santo,2 . Puntiamo sulle capacità organizzative e gestionali di una chirurgia che si affaccia con forza nella sanità molisana, confrontandoci costantemente con le migliori esperienze nazionali”.
Il Board appena insediato rappresenta dunque il primo passo di un percorso ambizioso: trasformare la robotica da semplice opportunità a motore di rilancio per l’intero sistema sanitario regionale, con l’obiettivo di trattenere i pazienti molisani e attrarne di nuovi.